Morto Filippo Penati, ex capo segreteria PD di Bersani

Filippo Penati si è spento all’età di 66 anni dopo una lunga malattia ed era ricoverato alla Multimedica di Sesto San Giovanni

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Lutto nel mondo della politica. Il dirigente del Partito Democratico Filippo Penati è morto mercoledì mattina all’età di 66 anni dopo una lunga malattia. Classe ’52, Penati è stato presidente della Provincia di Milano dal 2004 al 2009. Era ricoverato alla Multimedica di Sesto San Giovanni, la città dove fu due volte sindaco.

Penati era entrato nel mondo della politica aderendo nel Pci agli inizi degli anni ’80 a Sesto San Giovanni, sua città natale, di cui fu sindaco tra il 1994 e il 2001. Poi ricoprì diversi incarichi nei Ds e successivamente nel Pd, fino ad ottenere il ruolo di capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani. Aveva svolto anche la professione di insegnante e assicuratore.

Morto Filippo Penati: Le diatribe giudiziarie

La vita di Penati è stata segnata da guai giudiziari iniziati nel 2011 con il cosiddetto “Sistema Sesto“, ossia un presunto sistema di tangenti per cui poi è stato assolto e in parte prescritto. Le accuse erano di corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Il “Sistema Sesto”, secondo gli inquirenti, comprendeva un fitto intreccio tra politica e imprenditoria con al centro la riqualificazione delle grandi ex aree industriali Falck e Marelli tra Sesto e Milano.

Dopo l’assoluzione in primo grado, nel 2017 Penati è stato assolto per la seconda volta dalla Corte d’Appello, insieme ad altri membri della giunta provinciale.

Invece lo scorso luglio la Corte dei Conti della Lombardia lo condannò in appello, assieme ad altre 11 persone per la compravendita del 15% delle azioni della Milano-Serravalle dal gruppo Gavio che risale al 2005. La Corte dei conti lo aveva condannato a un risarcimento di 19,8 milioni di euro.

In quel caso Penati rivelò pubblicamente la sua malattia:

Un anno fa mi è stato riscontrato un cancro, e i medici concordano che è anche conseguenza della mia vicenda giudiziaria. Da un anno sto combattendo. Questa è la sfida più importante della mia vita. Della vicenda Serravalle si occuperanno i miei legali”.

Scritto da Veronica Mandalà

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.