Al Bano contro l’Ucraina: il cantante chiede risarcimento danni

Al Bano è considerato una “minaccia alla sicurezza nazionale” da parte dell’Ucraina che lo ha inserito nella lista assieme a Totò Cutugno e Michele Placido

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Assume contorni sempre più marcati la strana vicenda di Al Bano, considerato una potenziale “minaccia alla sicurezza nazionale” da parte dell’Ucraina che lo ha inserito nella lista nera, in cui figurano anche Totò Cutugno e Michele Placido.

Il cantante salentino minaccia d’interpellare la Corte Europea dei diritti dell’uomo in seguito alla messa al bando da parte dell’Ucraina e intende chiedere un risarcimento dei danni all’Ucraina, le cui somme saranno devolute in beneficenza ad un Ente benefico Ucraino. Al Bano invita inoltre il ministro degli Esteri italiano ad intervenire diplomaticamente al fine di ottenere l’immediata cancellazione dalla black list.

L’avvocato Cristiano Magaletti ha commentato così la vicenda:

Non ci fermeremo: andremo sino a Strasburgo perché questo può diventare un pericoloso precedente. Al Bano è cittadino del mondo ed amico di tutti, deve essere libero di andare in Ucraina; chiediamo al nostro Governo di intervenire immediatamente perché hanno ingiustamente attaccato il simbolo della canzone italiana.

Questa vicenda non deve essere trattata con superficialità ed ironia, ma va dibattuta con la rabbia di chi si trova a subire un’enorme ingiustizia”.

La vicenda

Una settimana fa è arrivata la notizia: Albano Carrisi, tra i cantanti più amati all’estero, è entrato ufficialmente nella lista nera redatta dal ministero della Cultura ucraino in base alle richieste provenienti dal consiglio di Sicurezza nazionale.

Al Bano pagherebbe la simpatia mai nascosta per il presidente russo Vladimir Putin; non a caso a dicembre 2017 è stato l’unico cantante straniero ad esibirsi durante le celebrazioni per i 100 anni del Kgb, alla presenza del presidente russo.

Nel 2004 Al Bano si esibì al Cremlino per festeggiare il Capodanno e allo stesso tavolo c’erano Putin con la famiglia e il precedente presidente russo Boris Eltsin e famiglia. Immediata la reazione di Al Bano che ha dichiarato:

Non ho mai fatto politica, ma se Putin è bravo lo dico. Non ho mai detto una parola contro l’Ucraina. Mai fatto neanche un apprezzamento. È inaccettabile che proprio io che canto da sempre la pace ora venga trattato come un terrorista. Non ho mai posseduto armi, neanche quelle mentali. Chiamerò subito l’ambasciatore e quindi il ministero della Cultura ucraina. Voglio capire come il mio nome sia finito nella lista. Quando l’ho saputo questa mattina ho pensato a uno scherzo, o a uno scambio di persona“.

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Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.