Amos Rex, il Museo di Helsinki che sfrutta i proiettori per l’arte

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Dalla Finlandia arriva una notizia davvero interessante che riguarda le applicazioni dei dispositivi tecnologici: il nuovo museo di Helsinki sfrutta dei videoproiettori per far immergere i visitatori in un’atmosfera unica e artistica.

Si chiama Amos Rex ed è il nuovo, avveniristico e ricco di fascino museo di Helsinki, inaugurato nelle scorse settimane: per costruirlo sono stati necessari cinque anni di lavori e un investimento di 50 milioni di euro, ma il risultato è decisamente all’altezza delle aspettative. Si tratta di una struttura di tredicimila metri quadrati, in cui trovano spazio il cinema-teatro Bio Rex, un elegante ristorante e soprattutto un museo d’arte sotterraneo, dedicato alla contemporaneità.

Il nuovo museo ad Helsinki. Il cuore del museo è proprio la sala espositiva di 2170 metri quadrati, che serve a ospitare le performance degli artisti ed è in pratica una galleria sotterranea, con finestre dalla forma di oblò, come una nave, e ispirata alle onde del mare. Un altro tocco di genialità inserito dal prestigioso studio di architettura JKMM, che ha curato la progettazione e l’ideazione del museo, sta nel fatto che tutto l’ambiente, dal pavimento alle mura, è ricoperto da pannelli che possono essere utilizzati per dar vita a una scenografia suggestiva per progetti artistici multimediali.

Una nuova forma d’arte. E uno dei primi eventi organizzati all’Amos Rex sfrutta proprio questa caratteristica: si tratta delle installazioni digitali di teamLab, che utilizzano 118 videoproiettori Epson a elevata resa luminosa a cui si aggiungono altri 17 dispositivi impiegati per scopi informativi e di cartellonistica in diverse aree del museo. I videoproiettori come strumento d’arte, dunque, grazie alla loro funzionalità e alle applicazioni pratiche: su lampexpert, piattaforma specializzata nella vendita online di vari tipi di lampada proiettore, si possono scoprire i dettagli tecnici su questi prodotti, che trovano dunque applicazioni ulteriori rispetto a quelle standard.

Il progetto di Epson. Neil Colquhoun, Executive Director del settore Professional Displays di Epson Europe, ha spiegato in una nota la portata della collaborazione col museo finlandese: “La mostra rappresenta un notevole esempio di come si possano utilizzare i videoproiettori Epson per offrire al pubblico un’esperienza davvero coinvolgente, che siamo certi aiuterà il museo a rafforzare lo status di Helsinki come città europea della cultura”, ha detto il manager, che poi si è soffermato anche sulle possibili applicazioni dei dispositivi tecnici. “I musei, in particolare quelli che cercano di creare un’esperienza più moderna e coinvolgente per i visitatori, trovano nei videoproiettori Epson lo strumento ideale per dare nuova vita alla cultura grazie a immagini nitide e luminose, prestazioni di lunga durata e manutenzione ridotta”, ha concluso Colquhoun.

L’arte per una nuova relazione tra uomo e mondo. In termini pratici, i videoproiettori 3LCD di Epson consentono di trasmettere le installazioni digitali immersive di teamLab, un collettivo artistico interdisciplinare formato da 500 componenti tra programmatori, ingegneri, esperti di animazione computer grafica, matematici e architetti. Il loro scopo, come scritto anche sul sito, è “esplorare una nuova relazione tra gli esseri umani e il mondo attraverso l’arte“, e quest’anno ha già riscosso molto successo e il “MORI Building DIGITAL ART MUSEUM: teamLab Borderless” a Tokyo.

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