Arezzo, ragazzo Uccide il Padre a Fucilate

Bitonto Carabinieri Sparatoria

Tragedia familiare a Lucignano, paese alle porte di Arezzo. Un giovane di 18 anni, dopo una furibonda lite con il padre, ha imbracciato un fucile e lo ha ucciso. La tragedia è avvenuta verso mezzanotte. La vittima, Raffaele Ciriello, aveva 51 anni e faceva il fabbro.

Il diciottenne ha ammazzato il padre con una doppietta, detenuta regolarmente in casa, dopo un furioso diverbio. Poi il giovane ha chiamato i Carabinieri per denunciare l’omicidio e costituirsi. Sul posto anche operatori del 118 che hanno però solo potuto accertare la morte dell’uomo. I Carabinieri hanno arrestato il ragazzo ma hanno ovviamente aperto l’indagine sul caso. A primo impatto si tratterebbe di omicidio di impeto ma non è esclusa alcuna ipotesi. Da chiarire effettivamente cosa avrebbe portato a far trasformare una normale lite padre-figlio in tragedia.

arresto-carabinieri

Secondo le prime ricostruzioni è stato il ragazzo ad attendere che l’uomo rincasasse per freddarlo. I carabinieri, intervenuti con il sostituto procuratore Laura Taddei, stanno indagando per chiarire i motivi che hanno fatto degenerare la discussione di alcune ore prima in tragedia. I genitori del ragazzo si erano separati e lui, da un po’ di tempo, viveva e lavorava insieme al padre nel laboratorio che si trovava proprio sotto casa.

Scritto da Marco Costanza

Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.

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