Attentato Barcellona: la Sagrada Familia era un obiettivo?

Forse la Sagrada Familia era un obiettivo degli attentatori di Barcellona.

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Sono passate neanche quarantotto ore dall’attentato di Barcellona, ma già si lavora per capirne di più. Sembra assodato che l’attacco sarebbe potuto essere ancora più sanguinoso di quanto non lo sia stato a causa dell’intenzione degli attentatori di colpire, oltre che con il furgone lanciato sulla folla, anche con esplosivo. Secondo quanto riferito dalla testata spagnola El Confidencial, tra gli obiettivi dei terroristi c’era anche la Sagrada Familia, il luogo simbolo della città catalana.

La Sagrada Familia nel mirino del terrore

Nei folli piani dei terroristi che hanno colpito Barcellona giovedì scorso c’era anche quello di causare ancora più morti attraverso delle esplosioni che per fortuna non si sono verificate. Questo crea ulteriore ansia nella popolazione catalana che sembra trovarsi a un tratto in un incubo. Secondo El Conidencial sarebbero stati tre i furgoni carichi di esplosivo e bombole di gas che avrebbero dovuto colpire Barcellona. Uno di questi furgoni sarebbe stato destinato alla distruzione della Sagrada Familia, la basilica capolavoro di Antoni Gaudì simbolo di Barcellona. Secondo la testata spagnola, che cita fonti investigative, la quantità di esplosivo impiegato sarebbe bastata a radere al suolo lo storico monumento. Non abbiamo elementi né per confermare né per smentire tale ipotesi, possiamo semplicemente essere relativamente contenti che non si sia verificato uno scenario tanto apocalittico.

Europa sotto attacco?

Prima Barcellona, poi la Finlandia e, infine, la Germania. Sono stati giorni davvero difficili per l’Europa intera che, pur sapendo di essere nell’occhio del ciclone, ha vissuto una settimana di Ferragosto inspiegabilmente infernale. Le indiscrezioni sulle intenzioni degli attentatori di Barcellona di colpire la Sagrada Familia non fanno altro che confermare che, prima ancora della religione che è un elemento probabilmente secondario in questa guerra, lo scopo di questi assassini non è altro che ”bloccare” la nostra vita mettendo a rischio i nostri luoghi simbolo.

 

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista, collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.