Esplosione a San Pietroburgo, Gentiloni: “Siamo vicini alla Russia”

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Bomba a San Pietroburgo. La città di San Pietroburgo è ancora in subbuglio per l’esplosione avvenuta nei vagoni della linea blu della metropolitana tra la stazione di Sennaya e quella del Tekhnologichesky Institut. Ancora ignote le cause dell’esplosione. Intanto, i maggiori leader di stato a partire da Paolo Gentiloni, esprimono la loro solidarietà, vicini al popolo russo.

ATTENTATO SAN PIETROBURGO: LE PAROLE DI GENTILONI

La deflagrazione, secondo le ultime notizie riportate dal portale Russia Today, ha portato al bilancio di 9 morti, 25 feriti e 27 ricoverati in condizioni gravi. Il Premier italiano, Paolo Gentiloni, ha espresso tutta la sua solidarietà al popolo russo, attraverso un tweet: “Sgomento per l’attentato nella Metro. Solidarietà alle famiglie delle vittime. Italia vicina a Governo e popolo russo”.

Angelino Alfano

LA SOLIDARIETA’ DEGLI ALTRI LEADER ITALIANI E NON SOLO

Anche il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha espresso oggi il: “profondo cordoglio” e la: “vicinanza dell’Italia allo stato e al popolo russo”, attraverso un comunicato stampa. Anche il ministro degli Esteri egiziano esprime tutta la sua solidarietà direttamente dal Cairo, con un annuncio emesso attraverso un comunicato stampa: “Condanniamo con forza l’esplosione avvenuta oggi nella metropolitana di San Pietroburgo, seconda città della Russia, denunciamo mancanza di strategia globale contro il terrorismo”. Anche il presidente del Senato Italiano, Pietro Grasso, ha inviato ai presidenti delle Camere Russe una lettera dove esprime tutta la sua vicinanza alla città, alle vittime ed al popolo russo.

 

 

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