Bandiere Blu 2017, prime indiscrezioni sui Vincitori

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Saranno ufficializzate solo il prossimo 8 maggio le Bandiere Blu per il 2017, ma già l prime indiscrezioni la stanno facendo da padrone visto che sono stati inviati gli inviti alle località prescelte. Secondo queste voci di corridoio ci dovrebbe essere una riconferma in grande stile di quelle dello scorso anno con qualche innesto che potrebbe portare a un nuovo record di consegna di Bandiere Blu.

BANDIERE BLU 2016: ECCO COSA E’ SUCCESSO LO SCORSO ANNO

Lo scorso anno fu la Liguria a dominare con l’assegnazione di ben 25 bandiere blu, Il podio fu completato dalla Toscana con 19 località e quindi dalle Marche con 17. Furono inseriti 7 nuovi Comuni nella lista, mentre altri 7 furono degradati e gli fu tolta. La selezione non è semplice da superare perché basata su dati e numeri che vengono raccolti durante l’anno e quindi si tratta di un merito premiale che ha la sua importanza in quanto viene a certificare che in quel determinato Comune costiero l’acqua è davvero buona per poter trascorrere in relax la propria estate.

COSA SI DEVE FARE PER OTTENERE LA BANDIERA BLU?

Attraverso la Bandiera Blu infatti si viene a certificare la qualità del mare di ognuna delle località costiere italiane. A chi rientra nei criteri che sono stabiliti dall’organizzazione non governativa e no-profit Foundation for Environmental Education viene consegnata la Bandiera Blu che svetterà per tutta l’estate in corso sui lidi. Ogni Comune interessato ha dovuto rispondere a ben 12 domande nel questionario che gli è stato inviato dalla FEE: notizie di carattere generale, la spiaggia, qualità delle acque di balneazione, depurazione delle acque reflue, gestione dei rifiuti, educazione ambientale e informazione, iniziative ambientali, certificazione ambientale, turismo, stabilimenti balneari, pesca professionale e adempimenti.

Scritto da Nicola Salati

Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.