Oggi l’Italia attraversa una delle situazioni politiche più complesse dell’ultimo decennio, e Berlusconi, anche in questa delicatissima fase, sta giocando un ruolo fondamentale nella creazione di un Governo che stenta a venire alla luce. Da poche ora il nome del Cavaliere è stato riabilitato dalla Magistratura di Milano: se si tornasse al voto Berlusconi potrebbe essere candidabile come leader del Centro Destra.
Cosa potrebbe significare per la Lega e il M5S questo colpo di coda di Berlusconi: adesso il Cavaliere, dopo ben 5 anni, torna di nuovo candidabile e potrebbe sconvolgere i piani ancora troppo instabili dei due leader populisti – Salvini e Di Maio -, che da due mesi stanno mettendo in forte difficoltà la stabilità del Paese, sia a livello politico che a livello economico.
Ma facciamo un passo indietro: perché Berlusconi era incandidabile?
Nel 2013, l’ex leader di FI, era stato condannato nel processo sui diritti di Mediaset; a causa di questa condanna Berlusconi ha dovuto sottostare all’ostacolo rappresentato dalla Legge Severino approvata in Parlamento nel 2012. Così recita il testo di legge:
“Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190″
Questa legge ha impedito a Berlusconi di candidarsi come leader di FI per cinque anni: il partito da quel momento ha perso una grande fetta di elettorato che adesso, molto probabilmente, è stato conquistata dal leader leghista Matteo Salvini.
I giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano hanno fatto cadere il divieto di candidabilità poiché i legali di Berlusconi hanno dimostrato che il loro accusato aveva adempiuto a tutte “le obbligazioni civili derivanti dal reato”. Dunque, cancellati gli effetti del reato con la riabilitazione, Berlusconi ha estinto le pene accessorie, fra le quali spiccava quella di incandidabilità a cariche elettive e di Governo.
Come ha reagito la Lega?
Il leader leghista ha accolto la notizia della candidabilità di Berlusconi in maniera apparentemente positiva. Salvini, nelle ultime ore, si è dichiarato felice per il leader di Forza Italia:
“questa è una buona notizia per lui, ne sono davvero felice, e soprattutto è una buona notizia per la democrazia”
Anche se la reazione di Salvini è stata apparentemente positiva, questo nuovo colpo di scena di Berlusconi ha sorpreso tutti, e scatenerà ulteriori tensioni tra i pentastellati e leghisti, sempre sul filo del rasoio sulla questione del Governo d’Intesa.
Come ha reagito il M5S?
Il Movimento 5 Stelle non ha reagito benissimo alla notizia su Berlusconi: dopo le dichiarazioni di Mattarella sull’ipotetico Governo Tecnico Salvini e Di Maio si stavano avvicinando ad un accordo per formare un Governo di intesa, ma adesso la notizia della riabilitazione di Berlusconi potrebbe sconvolgere tutti i piani.
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Dalle ultime dichiarazioni sembra che ci sia ancora spazio per un Governo parlamentare tra Di Maio e Salvini, ma l’accordo per la nomina di un Premier ‘terzo’ è ancora lontana: adesso sui due leader è calata l’ombra del Cavaliere Berlusconi, tornato candidabile e riabilitato dalla Magistratura. La paura è che la Lega, a questo punto, perda un po’ di quella forza che aveva ricevuto in questi giorni trattando in solitaria con i 5S.
Cosa ne pensa la Meloni, leader di Fratelli d’Italia?
Le ultime dichiarazioni della Meloni sul leader pentastellato hanno messo in crisi il già labile rapporto tra Di Maio e Salvini. Secondo la leader di FdI Di Maio, in sede di colloquio privato, le avrebbe “chiesto sostegno ad una premiership sua o di un altro esponente del M5s”.
Questo colpo di scena ha creato ulteriore tensione fra le forze politiche in ballo per assumere il comando del Governo. Tale dichiarazione è stata seguita da un’altra altrettanto potente, relativa alla candidabilità del Cavaliere:
“è un atto di giustizia che restituisce piena rappresentanza a milioni di elettori. Al presidente di FI le mie più sentite felicitazioni e quelle di FdI”.
Sembra che la Meloni, oltre a voler seminare zizzania fra Salvini e Di Maio, adesso più che mai sosterrà la linea berlusconiana anti-Di Maio.
Quali conseguenze?
La notizia della riabilitazione di Berlusconi è ancora troppo fresca per capire se avrà degli affetti negativi sulle trattative in atto tra Lega e 5S. La cosa certa è che questo colpo di scena è accaduto in un momento delicatissimo, in cui le parti in gioco dopo mesi di stallo hanno iniziato faticosamente a trattare.
Sembra una mossa psicologicamente destabilizzante; forse nel brave periodo non vedremo cambiamenti, ma il Cavaliere sta acquistando di nuovo potere e potrebbe far vacillare la Lega di Salvini, il partito che in questa trattativa sta rischiando molto più di tutti gli altri.
