Carnevale 2017: i Dolci Tipici nelle Regioni d’Italia

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Si sa che in tutta Italia si mangia bene e ogni regione prepara le sue prelibatezze, in ogni festività dell’anno, dunque anche a Carnevale. Vediamo allora quali sono i dolci tipicima anche i rustici, di questo periodo vagando su e giù per lo stivale.

CARNEVALE, DOLCI TIPICI TOSCANA E UMBRIA

In Toscana abbiamo la schiacciata alla fiorentina torta fatta in casa con scorzette d’arancia, cotta in forno in una teglia alta quanto quella di una pizza. Molto semplice, la si può ritrovare farcita con panna o altre creme. Ancora il berlingozzo, ciambella da forno semplice a base di anice o agrumi. Il suo nome deriva dal berlingaccio termine che indicava il giovedì grasso ed era anche una maschera del ‘400. Il verbo berlingare voleva dire divertirsi e godersela a tavola. Lo si ritrova comunque anche in Umbria.  Qui, nelle Marche, nel Molise e in Abruzzo, famosa è la Cicerchiata, palline di impasto a base di farina, fritte e dal formato più grande degli struffoli campani e ricoperte di miele.

CAMPANIA I DOLCI DEL CARNEVALE

Parlando della Campania, tipiche sono le Chiacchiere, tagliate a nastro e fritte o cotte al forno poi ricoperte di zucchero a velo. Assumono nomi diversi in base a ciascuna regione italiana: bugie, cenci, frappe, sfrappe, sfrappole, manzole, crostoli, galani, intrigoni, lattughe, maraviglias, fiocchi, fiocchetti. Ancora, molto tipico è il sanguinaccio, crema ottenuta dal cioccolato fondente mista al sangue di maiale, cotto naturalmente, dentro il quale intingere, appunto, le chiacchiere o da usare per farcire crostate. Assolutamente da menzionare c’è la regina delle paste salate: la lasagna, trionfo di pomodoro, mozzarella, besciamella, ragù, uova, salame, eccetera eccetera.

Nel Molise ci sono i caragnoli e le rosacatarre, i cui impasti a base di farina, uova e olio, vengono avvolti a forma di elica e fritti, quindi ricoperti di miele. Nelle Marche su cucinano i deliziosi arancini, in verità più caratteristici di Ancona: si tratta di una sfoglia al sapore di arancia, arrotolata e fritta. Assumono la forma di girelle poi ricoperte di miele.

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CARNEVALE, I DOLCI DEL NORD ITALIA

Tra le regioni del Nord, in Alto Adige è diffuso il Krapfen, dolce lievitato a forma di palla appiattita, fritto, ripieno di marmellata e ricoperto da zucchero a velo. In Piemonte ci sono le Mantovane di Cossato (Biella), dolciumi semisferici di pasta sfoglia, farciti di pasta di mandorle e marmellata. La forma ricorda le tende mantovane, da cui il nome. In Veneto vi sono le frìtole, chiamate semplicemente frittelle nel Mantovano, preparate con una pastella di farina, uova, latte e zucchero, uvetta sultanina, pinoli, fritte e servite con una spolverata di zucchero semolato. Curiosità: nella Commedia diCarnevale, Il Campiello del 1755 di Goldoni, la protagonista Orsola è una frittolera.

CARNEVALE 2017, LE ISOLE NON POSSONO MANCARE

In Sardegna hanno i culurgiones de mendula (diffusi pure nel Nord Italia), ravioli fritti il cui ripieno varia a seconda dell’area geografica. Sempre nell’isola ricordiamo le ciambelle a forma di spirale fritte, cattas o zippulas, in cui si usa lo zafferano.

La Sicilia meriterebbe un articolo a parte: si parte da semplici (non tanto) maccheroni al ragù preparati con cotenna di maiale e spezie, per arrivare al Minestrone del giovedì grasso preparato a Modica con verdure, patate, fave secche sgusciate, cipolla, prezzemolo, sale e pepe, ma anche il lardo di maiale privato di cotenna. Ancora la carne capoliata, che si utilizza per condire la pasta, e infine la salsiccia (sasizza) arrostita alla brace. Il primato tocca comunque ai dolci: troviamo le Teste di Turco, frittelle dolci ripiene di crema ed uva passa prodotti a Modica, la Pignoccata, a forma di pigna, preparata con farina, tuorli, zucchero ed un pizzico di sale; tagliato l’impasto in tocchetti, viene successivamente fritto in sugna bollente e affogato nel miele condito con la cannella. Il dolce più “in” resta però il cannolo, leccornia cucinata in tutte le stagioni!

Quasi in tutta Italia, poi, sono amate e diffuse le golosissime castagnole, o favette, palline fritte a base di uova, zucchero, farina e burro, servite con zucchero a velo; in alcune varianti contengono anche rum o liquore per ottenere una consistenza più morbida. Possono essere assolute o farcite. Buona dieta a tutti in giro per l’Italia, per non mangiare basta non uscire da casa.

 

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