Chelsea Manning, Obama le commuta la pena: in libertà a maggio

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Chelsea Manning potrà essere libera a maggio. La transgender accusata di aver passato informazioni private a Wikileaks aveva ricevuto una pena a 35 anni. Una delle ultime azioni del Presidente uscente Barack Obama è stata quella di commutarle la pena.

Chelsea Manning potrà lasciare la cella di Fort Leavenworth, in Kansas il prossimo 17 maggio 2017, grazie ad una delle ultime azioni compiute dal Presidente degli Stati Uniti uscente Obama, che gli ha condonato la pena.

Ex militare e analista dei servizi di sicurezza dell’esercito, nel 2010, quando ancora non era diventata transgender e rispondeva al nome di Bradley Manning, fu accusata di aver copiato e poi passato al sito di Julian Assange numerosi documenti riservati che riguardavano le attività dell’esercito americano, nelle guerre in Afghanistan e poi in Iraq. All’epoca, Manning fu condannata a 35 anni di carcere, e sarebbe dunque potuta toranre in libertà soltanto nel 2045, se Obama non avesse deciso della sua scarcerazione.

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Il perdono presidenziale è arrivato in seguito al sincero pentimento espresso da Manning, che dopo aver iniziato la sua pena, comunicò di voler diventare una donna, e iniziò a farsi chiamare Chelsea. Solo dopo diversi anni ha ricevuto il permesso di prendere ormoni e indossare biancheria femminile. Negli ultimi anni ha tentato per due volte il suicidio. Ora, grazie ad Obama, potrà cominciare a pensare alla sua prossima scarcerazione.