Chi è Luis De Guindos, nuovo vicepresidente BCE: biografia e curriculum

Un ministro spagnolo, Luis de Guindos, entra alla Banca Centrale Europea (BCE) come vicepresidente di Mario Draghi. Biografia e carriera dell’economista e precedenti incarichi.

Chi è luis de guindos
Il ministro spagnolo

Luis De Guindos è stato nominato vicepresidente della Banca centrale europea. Uno spagnolo nel board Bce. Era dal 2012 che la Spagna, quarta per economia dell’Unione, non aveva un rappresentante nel Comitato esecutivo della Banca centrale europea. Da sette anni è un ministro chiave del governo spagnolo.

E’ un incarico di grande prestigio ma non determinante nel definire la linea di Francoforte e nella politica monetaria e della vigilanza bancaria di Francoforte. E’ un uomo che conosce l’economia e sa agire tra i consigli di amministrazione di banche e di grandi gruppi, spagnoli e internazionali.

Biografia di Luis De Gundos, vicepresidente BCE

Di formazione economista, 58 anni, non si è mai occupato di politica monetaria.
Conservatore e fervente cattolico vicino all’Opus Dei, è cresciuto con i consigli di Rodrigo Rato, ministro, direttore del Fondo monetario internazionale, figura di grande importanza in politica e nella finanza spagnole. E con la protezione di José Maria Aznar, premier a Madrid sempre con i Popolari per due mandati fino al 2004 ha avuto sempre una sua visibilità.

De Guindos diventa numero due della Bce tra perplessità e con l’appoggio di Germania e Francia. La Spagna incassa con la sua nomina il riconoscimento che cercava. E De Guindos, dimostra di sapersi muovere con tempismo e scaltrezza, fuori e dentro le istituzioni.

Le trattative con Madrid per l’incarico alla Banca Centrale Europea

Dopo che anche negli incontri bilaterali, Madrid aveva chiesto qualcosa di più nelle istituzioni europee. E’ la prima volta che la seconda poltrona della Bce andrà a un ministro di uno Stato membro. Può darsi che accada per riconoscenza verso la Spagna. E come premio per la fedeltà a Bruxelles e alla Germania.

E accade anche in un momento di difficoltà della crisi dell’euro. De Guindos è il ministro che ha gestito direttamente e in stretto contatto con l’Europa, il salvataggio e la ricapitalizzazione del sistema bancario spagnolo.

Il ruolo di Luis De Guindos nell’estate 2012

Nell’estate del 2012, riusci a convincere Rajoy ad accettare il prestito di 41 miliardi con l’intervento di Mario Draghi che permise alla Spagna , travolta dalla crisi finanziaria e dallo scoppi della bolla immobiliare, di mettersi al riparo dal default. È sempre lui in accordo con Bruxelles, a progettare il fondo per la ristrutturazione della casse di risparmio e la bad bank per assorbire gli attivi ormai senza valore presenti nei bilanci degli istituti di credito.

In Spagna quando era ministro ha aggiunto al prestito europeo almeno 20 miliardi di euro di risorse pubbliche, in un momento di recessione, con il tasso di disoccupazione superiore al 25%, e le città infiammate da scioperi e da proteste di piazza.

La carriera professionale: è stato in Lehman Brothers

Ha un passato in Lehman Brothers e ha imparato a stare nei i salotti che contano e nei consigli di amministrazione come quello di Endesa, il colosso dell’energia spagnolo), fino a diventare il responsabile di Lehman Brothers per Spagna e Portogallo.
Prima del crack.

Ha anche un passaggio in PricewaterhouseCoopers che gli è servito solo per aspettare la chiamata di Rajoy che lo ha nominato ministro dell’Economia nel primo governo del 2011.
Ha tentanto di assecondare, con Rajoy, la linea di Angela Merkel. Dopo aver ricapitalizzato le cajas spagnole per calmare mercati e speculatori. Ha gestito nel 2017 il fallimento del Banco popular negando il salvataggio pubblico.

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