Chi è Tito Boeri e perché è contro il Decreto Dignità di Di Maio

L’economista italiano è il Presidente dell’INPS dal 2014 e recentemente ha contestato la linea del nuovo governo

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Negli ultimi giorni la pagina politica di tutti i Tg e di tutti i giornali si è arricchita di un nome che è rimbalzato con forza agli onori delle cronache: si tratta di Tito Boeri, Presidente dell’INPS, che è intervenuto più volte nel dibattito politico per avvertire il governo in merito alle stime fatte sul calo degli occupati che il Decreto Dignità, il primo provvedimento del governo Lega-Cinque Stelle, comporterebbe.

Secondo Boeri, nonostante le intenzioni del decreto targato Di Maio siano nobili, in realtà il provvedimento porterebbe più danni che benefici, con una perdita di circa 8.000 posti di lavoro all’anno. Con la reintroduzione delle causali per i contratti a termine e l’introduzione di costi aggiuntivi sui contributi dello 0,5% per ogni rinnovo, infatti, il decreto andrebbe a determinare una forte rigidità sul mercato del lavoro che spingerebbe i datori di lavoro a riccorrere al turnover dei dipendenti, come spiegato da Boeri, perché più conveniente, piuttosto che procedere ad una loro stabilizzazione a tempo indeterminato. Queste le parole pronunciate dal Presidente dell’INPS:

Io personalmente non sono affatto contrario allo spirito del provvedimento ma questo non mi esime dal fare i conti con la realtà che spesso ci impone delle scelte. I numeri erano contenuti tutti nella relazione che abbiamo inviato al ministero il 6 luglio. Sei pagine, ma per capirle bisognava almeno sfogliarle.

Chi è Tito Boeri: il curriculum dell’economista

La presidenza dell’INPS, ottenuta nel 2014, è soltanto l’ultima cifra di una lunga carriera. Nel 1983 consegue la laurea in Economia alla Bocconi e, successivamente, anche un dottorato, sempre in economia, alla New York University. Ha lavorato all’OCSE come senior economist per 10 anni ed ha ricoperto il ruolo di consulente del governo, della Commissione Europea, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. E’ autore di molti libri come “Europa: più grande o più unita?”, edito da Laterza, e “Contro i giovani. Come l’Italia sta tradendo le nuove generazioni”, edito da Arnoldo Mondadori. Ha collaborato con importanti giornali come La Repubblica e La Stampa ed ha fondato il sito lavoce.info.

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