Civita di Bagnoregio: borgo italiano eccellenza UNESCO nel turismo

Civita borgo UNESCO

Civita di Bagnoregio è una piccola frazione, arroccata tra i colli, del comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo. Nonostante l’atmosfera unica che si può respirare sulla collina, su cui la cittadina è stata fondata, a causa della posizione e del territorio soggetto a frane e ad erosione, con il passare degli anni un borgo vivace si è quasi trasformato in una città fantasma.

Fiorente città in epoca etrusca e romana

Fondata circa 2500 anni fa dagli etruschi ed in seguito conquistata dai romani, Civita fu sempre considerata un insediamento di notevole importanza, per l’ottima posizione geografica, sia a livello difensivo sia in chiave commerciale.

I romani e gli etruschi riuscirono a tenere a bada la difficoltà del terreno, molto argilloso e soggetto a frane, tramite una serie di canali e di interventi architettonici, volti a arginare problemi come smottamenti, terremoti di lieve entità e straripamenti. Dopo la caduta dell’impero romano l’importanza del borgo cominciò a venir meno, ma le tracce di epoca medievale e più tarde sono rimaste scolpite nella pietra, che testimonia la lunga vita dell’antico borgo.

I motivi dell’abbandono

Come detto antecedentemente il territorio in cui Civita di Bagnoregio è situata, per la natura del terreno, è molto difficile da controllare e questa può considerarsi una delle problematiche principali, cui imputare il moderno stato di abbandono.

Il borgo, inoltre, è stato costruito in un luogo isolato e ciò non si concilia con il moderno stile di vita e tale motivazione, unita ai problemi economici che vive l’Italia già da diverse decine di anni, ha portato ad una copiosa emigrazione. Attualmente a Civita vivono solo 16 abitanti, ma ogni tanto il borgo abbandonato si ripopola di giorno per poi ritornare disabitato nell silenzio della notte.

L’Italia cerca di valorizzare Civita di Bagnoregio

Un ponte in cemento armato fu costruito nel 1965, per collegare il borgo al territorio circostante, ma questo non fece altro che favorire il processo di migrazione che ha reso disabitato questo piccolo centro dalla grande storia. Il fascino dell’abbandono, però, con il passare del tempo ha iniziato ad attrarre l’occhio del turismo.

Vuoi per i diversi luoghi di interesse storico, come la chiesa di San Donato, il palazzo vescovile, la casa natale di San Bonaventura, vuoi per la bellezza intrinseca dell’intero borgo. L’interesse verso Civita si è mostrato prima con l’iscrizione al prestigioso club dei Borghi più Belli d’Italia e in seguito con l’annessione di Civita alla lista delle candidature italiane come Patrimonio dell’Umanità (31/01/2017).

Attualmente il costo di entrata è molto basso ossia tre euro durante i giorni settimanali e cinque nei festivi, un prezzo relativamente basso considerando che entrare a Civita equivale a fare un vero e proprio viaggio nel tempo.

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