Cleò, Omaggio a Mango: Cover de “Il dicembre degli aranci” (Video)

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Dopo avervi parlato del precedente tributo a Valentina Giovagnini, con la sua personalissima versione de “Il passo silenzioso della neve”Cleò torna con una nuova cover realizzata in omaggio a Mango, una delle voci più belle di sempre della musica leggera italiana, che ci ha lasciati prematuramente due anni fa.

Il brano, intitolato “Il dicembre degli aranci”, è stata inciso dall’artista lucano nel 2005 in coppia con la moglie Laura Valente, che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 è stata una delle storiche voci dei Matia Bazar. Un pezzo delicato che inneggia alla primavera, impreziosito dalle note eseguite pianoforte dal Maestro Daniel Bestonzo, tastierista di Red Canzian dei Pooh, Annalisa Scarrone e Andrea Mirò.

Di Cleò non sappiamo molto, anzi non sappiamo proprio nulla, a parte che la sua voce merita un posto di rilievo nel firmamento della musica leggera italiana. L’artista canta in rete senza mai mostrarsi, non svelando nessun dettaglio sulla sua vera identità. La strategia è chiara: far emergere il talento e non il personaggio, in un mondo della discografia che, troppo spesso, punta sull’immagine più che sulla sostanza.

“Un omaggio alla Figura, all’Opera e alla Memoria di Pino Mango – racconta la voce misteriosa del web – per me il Demetrio Stratos della canzone d’autore italiana. Un Maestro della Voce, tra i pochissimi in grado di dar vita a un bicordo di canto e controcanto, eseguito con un’unica emissione vocale, oltre a sinuose alchimie e movenze vocali, ricercate e ineguagliabili, simili a fini e preziosi ricami a mano sulla seta. Considero ‘Il dicembre degli aranci’ una commovente dichiarazione d’amore a due voci. L’usignolo di Lagonegro merita di essere ricordato a dovere, e più spesso. Oltre alla voce unica, possedeva innata in sé un’abilità infinita nel miscelare gli echi delle radici con i suoni moderni, il folk e la melodia, il rock e il Mediterraneo. Mango è l’esploratore, lo sperimentatore per antonomasia della canzone d’autore italiana, un insostituibile punto di riferimento”.

CLEO’ – IL DICEMBRE DEGLI ARANCI

TESTO – IL DICEMBRE DEGLI ARANCI

E non ti ho detto ti amo
forse per pigrizia
o forse per un sogno che muore
o per affetto o qualcos’altro ancora
E non ti ho detto ti amo
nel giuramento dei sensi
o nell’appiglio delle propensioni

E non ti ho detto ti amo
quasi fosse un fiume senza corrente
ma l’amore è destino sui nostri incantesimi
tra popoli bisognosi di angeli
ma allora forse non ti ho detto ti amo
perché son parte di te e di te canterò
da qui al dicembre degli aranci.

E non ti ho detto ti amo
forse per pigrizia
o forse per dare spazio a un’amore
le mani al petto e qualcos’altro ancora
e non ti ho detto ti amo
ed è sulla mia terra
o nella giustizia di una circosta

E non ti ho detto ti amo
quasi avessi paura del presente
ma l’amore è destino sui nostri incantesimi
tra popoli bisognosi di angeli
ma allora forse non ti ho detto ti amo
perché son parte di te e di te canterò
da qui al dicembre degli aranci.

Ma allora forse non ti ho detto ti amo
perché son parte di te e di te canterò
da qui al dicembre degli aranci.

Scritto da Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.