Codice Comportamento M5S, Pizzarotti contro il Movimento

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Un messaggio che senza mezzi termini si caglia contro il M5S all’indomani dell’uscita del codice di comportamento. E’ quello postato su Facebook dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Lui che è stato uno dei silurati dal Movimento quando fu sospeso non ha badato di certo a giri di parole per scrivere: “Oggi, a distanza di ben sei mesi, è arrivata la conferma di quanto ho sempre fatto notare. Chi tace, piega la testa e non sa formulare un benché minimo pensiero critico è solo uno yesman. E oggi continuo a vedere molti yesman, ma pochi politici con una loro coerenza e una loro autonomia”.

Il primo cittadino di Parma in particolare chiama in causa Luigi Di Maio nel passaggio sugli “yesman”, ma poi aggiunge ricordando la sua questione: “Quando il Movimento 5 Stelle mi aveva sospeso illegittimamente mancava un regolamento sulle sospensioni e uno sul codice di comportamento. Nelle controdeduzioni che mi erano state chieste lo feci notare: impossibile e illegittimo sospendermi se mancano i regolamenti per farlo. Da parte dei vertici silenzio assoluto, lo stesso da parte del direttorio, ora rottamato senza neppure una spiegazione”.

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Quindi la logica conclusione del suo intervento che non passerà assolutamente indifferente al Direttorio del Movimento: “Chi fa notare le incongruenze e i gravi errori di una forza politica non è un traditore, né un infiltrato, ma una persona che con onestà intellettuale dice le cose esattamente come stanno, proponendo giuste soluzioni e senza aver paura delle conseguenze di tenere la testa alta”.

Scritto da Nicola Salati

Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.