Correre fa bene: quanto correre e come farlo

Perchè correre? Quanto correre? Dove correre? Correre fa bene o male? Molte domande che in molti si pongono. La corsa è uno sport che fa bene al fisico e alla mente.

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I luoghi comuni della corsa

Ormai è un dato di fatto che praticare la corsa, lunga o corta che sia, ha una serie quasi infinita di aspetti positivi. In Italia un milione di persone, tra donne e uomini, pratica la corsa regolarmente.

Università, dottori, specialisti, semplici amatori, chiunque abbia compiuto studi sull’atto del correre, hanno dimostrato che, nel 99% dei casi, la corsa è lo sport praticabile da chiunque e che, soprattutto, fa bene.

Il cuore migliora la sua efficienza cardiaca, il metabolismo migliora e le ossa aumentano la mineralizzazione rendendole meno soggette all’osteoporosi.

Correre è gratis

Correre è semplice: ha costi bassissimi (scarpe e abbigliamento sono a buon prezzo e di ottima qualità anche nella grande distribuzione, senza necessariamente acquistare marchi noti) e non è necessario un luogo specifico dove recarsi, basta aver voglia e uscire.

Chi ama correre, lo fa partendo da casa e andando alla scoperta della propria città, senza necessariamente utilizzare l’auto per lo spostamento, proprio per non venir meno alla vera e propria filosofia che sta dietro l’atto della corsa, ossia la libertà di movimento.

 

Perchè correre?

La libertà di decidere il quando e il dove è uno dei valori aggiunti della corsa: dopo una giornata di lavoro, magari passata per la maggior parte seduti, cosa c’è di più bello che arrivare a casa, cambiarsi e partire per un lungo viaggio mentale con se stessi?

Si, perché correre è stare con se stessi, con la propria mente e il proprio corpo, è sentire ogni singolo muscolo e percepire ogni singolo fascio di nervi.

E’ un modo per conoscersi e stupirsi di se stessi e delle splendide idee che scaturiscono, dopo la corsa, da un cervello libero di non pensare a nulla.

I chilometri macinati non hanno il minimo paragone con la meravigliosa sensazione di pace che si prova quando si ha finito di correre. L’ansia e stress lasciano spazio alla meravigliosa sensazione di appagamento fisico e mentale donata dall’endorfina.

Scoprire se stessi

Correre da una forza d’animo incredibile: per chi ha sempre praticato sport di squadra, scoprire la corsa, sport individuale per eccellenza, è un modo per capire il significato di forza individuale.

Uno sportivo, all’interno di un gruppo, condivide gioie e dolori con i propri compagni, mentre nella corsa si è soli con se stessi. Se si riesce a superare un obiettivo (anche solo di un secondo), si sviluppa un migliore approccio alla vita e ci si rende consapevoli del proprio essere, come individuali.

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Stare da soli con se stessi per 10/15 km di fila è un’impresa.

Sessanta minuti di ascolto privato, di concentrazione sui propri pensieri, aumentano la capacità di problem solving e l’intelligenza.

Quanto correre al giorno o alla settimana?

E’ impossibile stabilire il tempo di corsa necessario a farci stare meglio.

E’ veramente necessario, in primo luogo, sottoporsi a un controllo medico e nel momento in cui c’è il fatidico “ok, puoi iniziare a correre”, è bene comunque essere cauti.

Iniziare con una passeggiata e scoprirsi runner performanti, è una delle classiche scalate che fanno tutti: si inizia con due passi con il cane, poi un corsetta leggera con scarpe da passeggio, poi l’acquisto di scarpe più tecniche e infine una mezza maratona.

Non bisogna esagerare, perché la strada è lunga e preparare il corpo a un’alta performance è un lavoro da fare con molta calma.

Ognuno ha i suoi tempi, il corpo ha le sue necessità ed è importantissimo rispettarle, altrimenti ci rimanda dei segnali di dolore che costringono allo stop per un po’ di tempo.

Le regole fondamentali della corsa

Chi corre deve avere estremo rispetto del proprio corpo. Ogni singolo segnale dato dalla nostra macchina perfetta, deve essere ascoltato e rispettato.

Correre significa avere pazienza di raggiungere un obiettivo, perché se il corpo in quel momento non è pronto, è necessario aspettare e riflettere sul motivo per il quale non lo è.

E questa è proprio la meraviglia di chi corre: saper ascoltare e rispettare. Il professionista si ferma e riflette in modo magari più serio rispetto a un amatoriale ma ciò che li accomuna resta comunque il fatto che l’ascolto e il rispetto del proprio corpo è necessario per continuare a correre.

Correre non è solo un modo economico per rimanere in forma ma insegna anche l’ascolto e il rispetto di se stessi.La corsa dona la bellezza del tempo, la meravigliosa sensazione di noi stessi, del nostro corpo e dei nostri pensieri. La corsa aiuta a riscoprire il proprio aspetto individuale in un mondo che va alla velocità della luce e che ci vuole tutti omologati.

Scritto da Silvia Pavan

Moglie e mamma. Mi piace scrivere di qualsiasi cosa, non ho un genere preciso. Anzi no, non mi piace scrivere di politica e televisione.
Corro regolarmente tre volte a settimana perché mi piace mangiare e bere bene.

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