Costiera Amalfitana, dove l’Addio al Nubilato è una Favola

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Vietri Due Fratelli

Addio al nubilato in barca in costa d’Amalfi…quale idea più chic e gradevole al tempo stesso? C’è solo da gustarsi uno spensierato “naufragar dolce” in questo meraviglioso pezzo di costa che ogni anno attira migliaia di turisti da tutto il globo e offre, oltre all’incantevole mare, anche tanto divertimento!

Con un gruppo ristretto di amiche, si noleggia un gommone o un gozzo e, grazie alla curiosità, alla voglia di avventura e ai giusti consigli di esperti del mare, si parte da i Due Fratelli, simbolici scogli del mare Vietrese, per giungere al paesino marinaro di Cetara, conosciuto per la gustosissima colatura di alici.

Da lì si arriva successivamente al borgo marinaro di Erchie  frazione di Maiori – dove sorge la maestosa Torre La Cerniola, roccaforte saracena ora luogo di feste ed eventi di eccezione, e allontanandosi dalle aree attrezzate, si sosta piacevolmente nella spa marina delle piscine naturali, dove le onde si infrangono dolcemente su chi vi si distende regalando un vero e proprio effetto idromassaggio.

Sempre seguendo il percorso del relax e del bello, scopriamo le docce fredde, una serie di grotte nascoste tra le rocce: una che rappresenta l’ingresso segreto delle catacombe della sovrastante Badia di Santa Maria dell’Olearia, e l’altra dalla quale discendono cascate d’acqua fredda dolce sorgiva, provenienti dai Monti Lattari, che rinvigoriscono qualsiasi bagnante e rappresentano davvero un elemento di stupore per tutti coloro che credevano di conoscere bene la zona! Si procede, sempre via mare, verso la Baia del cavallo morto , di cui non tutti conoscono l’aneddoto triste ma alquanto curioso.

Negli anni in cui non esistevano le auto e ci si muoveva tramite gli animali, i cavalli senza vita venivano buttati giù per il dirupo che conduceva a tale lingua di sabbia per assicurarsi che nella caduta ci fosse morte certa. Subito dopo, ad attendere un viaggiatore più avventuroso vi è la grotta di Pandora, ricca di stalattiti e stalagmiti e di riflessi azzurro-smeraldo, nella quale si entra comodamente con la barca a motore spento e magari ci si ripara un po’ dal calore esterno.

Ancora, da Salicerchie dove poco distante dalla spiaggia troviamo una grotta dalla quale sgorga acqua sulfurea naturale, si arriva ad Atrani, il più piccolo comune italiano per superficie (solo 0,12 km quadrati); quindi ad Amalfi: la perla della costiera vi attende con i suoi scorci da non perdere. Su tutti l’Arco Naturale e la spiaggia di Santa Croce, dove un ristorantino nascosto, raggiungibile solo via mare, delizierà i palati più fini e romantici.

C’è poi la caratteristica Grotta dello Smeraldo a Conca de’Marini sul cui fondale, è allestito un presepe subacqueo di ceramica; annualmente, durante il periodo natalizio, un gruppo di sommozzatori depone fasci di fiori ai piedi di Gesù Bambino. Grotta questa, che è stata impiegata come set cinematografico della fiction televisiva Capri. Si giunge poi al famoso fiordo di Furore, nota tappa del Campionato Mondiale di Tuffi dalle Grandi Altezze e set del film L’Amore di Rossellini, che vedeva interprete Anna Magnani.

I due, sentimentalmente legati, abitarono anche, per un periodo, in una delle colorate casette del borgo tra i più belli d’Italia. La costa, dunque, ci regala un altro angolo paradisiaco: la Praia di Praiano, passerella naturale per fare ingresso in uno dei locali più antichi e ancora in voga della zona, un antro scavato nella pietra, dove negli anni ’60 si esibivano, per la prima volta, gruppi folkloristici di colore.

Infine, si giunge alla prestigiosa Positano, di fronte alla quale risplende l’isolotto de Li Galli, sede delle sirene pennute (metà donna e metà uccello, da qui il nome del posto) descritte nell‘Odissea. Sembra che proprio qui Ulisse si fece legare per non cedere al loro richiamo stregato. In questo tratto, sia dal mare che dalla strada, guardando oltre, si scorgono i faraglioni capresi e tutto diventa pura poesia…

Insomma, la costiera Amalfitana è splendida in tutto l’anno. Prova ne è anche il famoso Carnevale di Maiori con i suoi imponenti carri allegorici. Posti, dunque, da vedere e vivere a 360 gradi. Sicuramente non basta, ma abbiamo provato a descriverli grazie all’aiuto di chi, vivendoci, la conosce come le sue tasche, una guida amatoriale che ci ha regalato gli scatti di questo incantevole reportage, ritratto dei momenti e degli anfratti più suggestivi di uno dei patrimoni dell’Unesco più straordinari al mondo!…ah, e cosa dire della futura sposa ivi festeggiata? È rimasta senza parole!

Fotogallery a cura di Angelo Della Mura e Federica Senatore.

 

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