Dati Istat: PMI superano le grandi aziende in tema di innovazione

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Il tempo passa, ma se c’è una cosa che non cambia nel nostro paese è l’importanza rivestita dalle PMI per la sua salute economica, soprattutto quando si parla di occupazione. Secondo i dati riportati dall’ufficio studi CGIA infatti le piccole e medie aziende italiane danno attualmente lavoro a 8 milioni di persone, ovvero al 56,4% di tutti gli addetti del settore privato nella Penisola.

Un numero, questo, che risulta ancora più significativo se confrontato con le percentuali relative all’eurozona ove le piccole imprese infatti danno lavoro a non più de 39,9% dei lavoratori, e con quelle, in particolare, di Francia e Germania, dove queste statistiche si attestano rispettivamente intorno al 34,7% e 30,5% e a farla da padrone sono soprattutto le grandi imprese.

Innovazione imprenditoriale in Italia: i dati dell’Istat

Non è tuttavia solo il settore occupazionale quello in cui primeggiano le nostre PMI e i dati Istat parlano di un altro primato interessante ottenuto dalle piccole imprese italiane: sono queste infatti le aziende che negli ultimi anni si sono più di tutte votate a seguire un percorso di innovazione digitale, con un incremento che si è attestato intorno al +4,3%. Le grandi aziende, al contrario, hanno registrato un lieve calo in questo trend, pari al -1,5%.

Tra le aziende che hanno seguito questo percorso, ben il 73% ha apportato nell’ultimo anno un miglioramento in termini di prodotti o di processi, sempre in chiave innovativa, mentre il 22% ha optato per un cambiamento più leggero. Solamente il 5%, infine, non ha ancora portato a compimento alcun cambiamento rilevante, ma tutti i dati lasciano supporre che questa percentuale sia destinata a diminuire nel tempo.

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Perché è così importante aprirsi all’innovazione

 Intraprendere un percorso di innovazione digitale comporta e ha comportato, per tutti coloro che l’hanno già fatto, una serie di vantaggi tra i quali spicca sicuramente quello in termini di performance. Secondo le statistiche di ESG infatti, il 94% delle aziende digitalizzate ha raggiunto e superato nel 2017 le proprie previsioni in termini di fatturato. Integrare quindi le nuove opportunità portate dal web alle tradizionali operazioni di marketing è essenziale per realtà come le PMI, così fortemente radicate all’interno del proprio territorio.

Non perdono comunque di importanza le attività tipiche del marketing più tradizionale, come ad esempio l’utilizzo di gadget personalizzati (oggi anch’essi facilmente ordinabili su internet su siti dedicati) che rimangono essenziali per coccolare e fidelizzare il cliente “dal vivo” e, dunque, per mantenere stabile la propria presenza sul territorio.

A queste operazioni tuttavia, oggi appare necessario abbinare la promozione online. L’apertura al mondo del digital, infatti, porta ad una serie di evidenti vantaggi, fra i quali spicca la possibilità di aumentare la propria visibilità. Il web, infatti, infrange le barriere e non conosce confini geografici consentendo dunque di internazionalizzarsi e di aumentare le vendite all’estero, grazie agli e-commerce. Infine, adottare strategie di digital marketing permette raggiunge un target molto più vasto e più selezionato del marketing tradizionale, riuscendo a tracciare e registrare le preferenze del proprio pubblico in modo da trarne vantaggio competitivo.

Continua dunque e, anzi, non cede terreno neanche nell’era del 4.0 la crescita tutta italiana delle piccole e medie imprese.

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