Digos al Comune di Palermo per Decreto Salvini: è una bufala?

Questo fatto si colloca nel braccio di ferro in atto tra Leoluca Orlando e Matteo Salvini circa le limitazioni del decreto sicurezza.

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Assume contorni più sinistri il fantomatico blitz della Digos negli uffici dell’anagrafe di Palermo, finito nel mirino per la “disobbedienza civile” indetta dal sindaco Leoluca Orlando contro il decreto Sicurezza di Matteo Salvini. Persone qualificatesi come poliziotti si sarebbero presentati negli uffici chiedendo ad alcuni impiegati l’esito delle procedure sull’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo.

Tale versione, raccontata dai dipendenti, è stata tuttavia smentita con un comunicato ufficiale dalla Questura palermitana. Tale fatto è solo l’ultimo degli episodi che in questi giorni sta infiammando la querelle tra Orlando e Matteo Salvini: il sindaco palermitano aveva disposto infatti che gli impiegati non applicassero il decreto sicurezza nel punto in cui impedisce ai richiedenti asilo di ottenere la residenza.

Nel frattempo sono pervenute nella mattinata le prime dieci richieste di residenza da parte di extracomunitari, le quali però sono state rimandate a fine mese per l’esame dei documenti.

La testimonianza degli impiegati

Gli impiegati protagonisti della grottesca vicenda hanno raccontato che “gli agenti hanno chiesto cosa accade quando vogliamo regolarizzare la posizione di un richiedente asilo e quali sono le procedure che stiamo seguendo”. Pertanto il capo area Maurizio Pedicone aveva inviato all’ufficio anagrafe il documento del 21 dicembre in cui il Orlando dispone la sospensione delle procedure oggetto dello scontro politico. Tale sospensione, spiega Pedicone, va praticata nelle “nelle more di approfondire il provvedimento legislativo”, la cui applicazione potrebbe “ledere i diritti fondamentali costituzionalmente garantiti della persona”.

La smentita della Questura

È arrivata la smentita da parte della Questura che in una nota ha precisato:

“Con riferimento alla notizia diffusa in data odierna, in ordine ad un’asserita presenza di personale della Digos di Palermo presso l’Ufficio Anagrafe del Comune, per assumere informazioni sulle procedure, inerenti i richiedenti asilo politico, adottate da quell’ufficio, si riferisce che tale notizia è destituita di ogni fondamento e che nessun dipendente della locale Digos ha fatto accesso nei predetti uffici comunali, in data odierna”.

 

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.

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