Dimissioni Enzo Iacopino, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti si è Dimesso

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Enzo Iacopino ha dato le dimissioni da presidente dell’Ordine dei giornalisti. Con un post sul suo profilo Facebook, ha riportato le motivazioni della sua decisione. Nel bilancio delle situazioni irrisolte ha messo in cima il naufragio dell’equo compenso.

“Una battaglia dell’Ordine tesa a dare dignità e speranza alle migliaia di ‘ultimi’ di tante età, è morto.  Assassinato da fuoco amico! Da chi ha accettato che si codificasse il prezzo della schiavitù: 4.980 euro (tasse, spese, foto, video, abstract per l’on line) per il lavoro di un anno. Vergogna, non per chi lo impone, ma per chi tra noi se ne è fatto complice”, ha scritto Iacopino. Ma non solo. “Il recupero della credibilità della categoria si è rivelato un vero fallimento. Prevalgono un gioco perverso e irresponsabile di opposte militanze, il settarismo, la superficialità, le urla, le volgarità”, ha aggiunto il presidente dimissionario dell’Odg.

IACOPINO DIMESSO DALL’ORDINE DEI GIORNALISTI

Nel corso del suo ragionamento, Iacopino ha quindi usato parole nette: “Non riesco a ritrovarmi più in questo modo di fare informazione”. Il numero uno dell’Odg ha quindi citato alcuni maestri del giornalismo. “Il ‘padrone’ non è il lettore, come scriveva Indro Montanelli, ma per alcuni l’interesse a volte personale, il businnes, il burattinaio di riferimento, contribuendo ad alzare barriere, a creare ghetti, ad alimentare un clima che non porterà a nulla di buono per il Paese”.

Iacopino ha parlato della necessità di “evitare questa deriva legata anche a norme che consentono ad editori improvvisati non solo di maramaldeggiare sfruttando i colleghi, ma di piegare il bene primario dell’informazione ai loro interessi”. Quindi ha chiesto scusa: “Non ne sono stato capace. Scusatemi, se potete. Ne prendo atto e ne traggo, appunto, le conseguenze”.