Donne dell’Est meglio delle Italiane: i Motivi spiegati da Paola Perego

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Perché le donne dell’Est Europa sarebbero meglio di quelle italiane? Lo ha spiegato, suscitando forti polemiche, sabato pomeriggio nella rubrica “Parliamone Sabato” all’interno de “La Vita in Diretta” la conduttrice Paola Perego. Una serie di motivazioni che fanno scattare l’ilarità leggendoli, ma che evidentemente non sono stati ben compresi dal pubblico femminile italiano che si è scagliato contro il programma che va in onda su Rai 1.

DONNE DELL’EST MEGLIO DELLE ITALIANE: I MOTIVI

La classifica che ha fatto alzare strali e accuse di sessimo contro Paola Perego è raccolta in sei punti che andiamo ad enucleare: sono tutte mamme ma, dopo aver partorito, recuperano un fisico marmoreo; sono sempre sexy: niente tute e pigiamoni; perdonano il tradimento; sono disposte a far comandare il loro uomo; sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa; non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio. Queste le motivazioni che portano a scegliere una fidanzata dell’Est Europa piuttosto di una italiana.

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DONNE DELL’EST MEGLIO DELLE ITALIANE: POLEMICHE

Da qui una serie di polemiche senza fine. “Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile”, ha sottolineato la presidente Rai Monica Maggioni. A seguire il tweet del direttore di Rai 1 Andrea Fabiano: “Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato”. Sulla vicenda si sono indignati anche i senatori Federico Fornaro e Miguel Gotor della Commissione Vigilanza Rai e anche l’Usigrai.

Scritto da Nicola Salati

Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.