Chi è Emanuele Crestini: sindaco morto nell’esplosione a Rocca di Papa

Il sindaco Emanuele Crestini era stato l’ultimo a lasciare l’edificio per consentire l’evacuazione dall’edificio di dipendenti, consiglieri e cittadini

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Non ce l’ha fatto Emanuele Crestini, il sindaco di Rocca di Papa rimasto gravemente ferito nell’esplosione del palazzo comunale avvenuto lo scorso 10 giugno. Crestini era ricoverato nel centro grandi ustionati dell’ospedale sant’Eugenio di Roma e aveva riportato ustioni sul 35% del corpo; le sue condizioni poi si erano aggravate a causa di una sopraggiunta crisi respiratoria che aveva compromesso il precario quadro derivante dalle infezioni delle lesioni riportate e dovute alla lunga permanenza nel luogo dell’incendio. Il sindaco eroe era stato l’ultimo a lasciare l’edificio dopo l’incidente, per consentire l’evacuazione dall’edificio di dipendenti, consiglieri e cittadini.

Il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini ha espresso il proprio cordoglio in una nota: “È morto per il senso del dovere, per amore di quel luogo sacro che sono le istituzioni. Un esempio, un uomo che non ha avuto timore per la propria vita. Un eroe. Alla sua famiglia, a tutta la comunità di Rocca di Papa la nostra vicinanza”.

Il 16 giugno era morto Vincenzo Eleuteri, delegato del sindaco rimasto troppo a contatto coi gass tossici del fumo, rivelatisi levati per le vie respiratorie.

La dinamica dell’esplosione

Secondo le ricostruzioni effettuate sull’incidente, il Comune aveva affidato una serie di test su probabili cavità presenti al di sotto degli uffici che ospitano il municipio in prossimità dei quali è avvenuta la deflagrazione per una fuga di gas.

Pertanto la procura di Velletri ha aperto un’inchiesta nella quale sono indagate tre persone: un geologo, il titolare della ditta di Frosinone che stava effettuando i lavori e il fratello, esecutore dell’operazione. I tre sono accusati di disastro colposoomicidio colposo e lesioni gravi o gravissime colpose.

L’ipotesi è che dopo la rottura di una conduttura il gas si sia incanalato per poi saturare il vano ascensore del Municipio e causare la deflagrazione che è avvenuta dentro l’immobile.

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.

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