Come comportarsi per evitare contagi da Coronavirus in Estate: lista completa

Alcuni consigli su come evitare il contagio e come convivere con il coronavirus nei mesi estivi in cui siamo più portati ad incontrare persone.

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Il 2020 sarà ricordato come l’anno del virus, delle mascherine e della distanza.
In questo clima di incertezza e timore, vediamo alcuni consigli utili su come comportarsi per evitare contagi dovuti a riunioni, feste e vacanze.

L’estate è il periodo degli incontri, le vacanze sono un ottimo pretesto per visitare persone care che vivono lontane e che non vediamo da tempo. Quest’anno però la situazione si complica e la pandemia ci obbliga a riconsiderare le nostre scelte.

In primo luogo è bene ricordare che l’ideale sarebbe evitare di visitare persone che non fanno parte della nostra quotidianità, dal momento che riunirsi in casa con persone che non vediamo da tempo, magari perché lontane, crea un nuovo nucleo di convivenza con tutti i rischi che questo può comportare.

Si consiglia dunque di viaggiare con persone con le quali viviamo, o che comunque fanno già parte dei contatti che manteniamo attualmente, non organizzare viaggi con più di sei o otto membri e non spostarsi in luoghi troppo distanti.

Per quanto difficile e triste sia, evitare di visitare persone care che non vediamo da tempo, anche se la pandemia le ha tenute lontane per molti mesi ormai.

Come abbracciarsi al tempo del coronavirus

Come abbracciare i nostri amici e i nostri cari per evitare il contagio?

Fermo restando che evitare di farlo è la soluzione migliore, è consigliabile che gli abbracci siano brevi e che si diano indossando la mascherina e girando la testa ognuno dalla parte opposta dell’altro. Evitare dunque di avvicinare bocca e narice e facendo in modo che la stretta duri molto poco.

Come comportarsi in viaggio per evitare contagi

Come comportarsi quando si viaggia in macchina con persone con le quali non conviviamo?

Meglio non essere più di quattro nell’abitacolo, indossare la mascherina e restare in silenzio con i finestrini abbassati. Bando alle chiacchiere e alle cantate a squarciagola, è consigliabile mettere della buona musica, fare silenzio e rilassarsi.

Se la velocità e la temperatura non permettono di tenere i finestrini abbassati, impostare l’aria condizionata in modalità ventilata con l’aria esterna e non in modalità di ricircolo dell’aria.

Se si viaggia in mezzi pubblici, meglio indossare una mascherina FFP2. Questa tipologia, infatti, raggiunge una protezione superiore al 90%. Non dimenticarsi di prestare estrema attenzione alle norme di igiene delle mani e di distanza.

Ulteriori dettagli su come viaggiare nei mezzi pubblici si possono leggere sul testo del Dpcm 11 giugno 2020.

Come condividere la casa e ridurre il rischio di contagi

I contagi avvengono perlopiù durante la convivenza. Se dividiamo la casa con altre persone, anche se solo per qualche giorno, è bene rispettare alcune regole di base al fine di abbassare il rischio.

È proprio convivendo sotto lo stesso tetto che è probabile che in alcuni momenti abbassiamo le precauzioni involontariamente e rischiamo il possibile contagio.

Ricordiamoci dunque di fare in modo che le stanze siano sempre ventilate e di indossare la mascherina la maggior parte del tempo, sempre che questa non intralci l’attività che siamo svolgendo, come mangiare ad esempio.

Evitare di urlare o di cantare, dal momento che alzare la voce ci fa sputacchiare di più di quando parliamo ad un tono moderato.
Igienizzare e ventilare il bagno dopo ogni utilizzo, nonché aspettare una ventina di minuti prima di accedervi.

Anche se si sta seduti intorno ad un tavolo in terrazza, sarebbe consigliabile non fumare perché le esalazioni viaggiano fino a due metri di distanza.
Non condividere piatti e posate, analogamente non stuzzicare aperitivi dallo stesso contenitore.

Stiamo vivendo una situazione del tutto nuova e molto delicata, le misure comportamentali per ridurre il rischio di contagio da coronavirus dovranno permanere per molti mesi ancora, meglio abituarci da subito affinché diventino una normalità.