Falsi Incidenti Stradali a Napoli: sequestri all’ospedale Loreto Mare

PRONTO SOCCORSO: IN UN ANNO 1 MILIONE DI ACCESSI IN MENO
L'ingresso del Pronto Soccorso dell'ospedale ''Loreto Mare'' di Napoli, in una foto d'archivio. ANSA / CIRO FUSCO

Ancora guai per l’Ospedale Loreto Mare d Napoli, dove ricorderete circa un mese fa furono arrestate una cinquantina di persone con l’accusa di assenteismo nel caso dei furbetti del cartellino. Questa volta l’assenteismo non c’entra ma lo stesso ospedale è nuovamente sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti per nuove operazioni illecite relative ai falsi incidenti stradali.

LORETO MARE: IL MOTIVO DEI SEQUESTRI

Infatti, stavolta, i militari del Nas, dopo un blitz nel primo pomeriggio di oggi, hanno posto i sigilli nella stanza dell’archivio delle radiografie dell’ospedale di Napoli. L’operazione è avvenuta dopo la denuncia ai Carabinieri da parte di alcuni pazienti, dell’esistenza di un giro di diagnosi ed esami falsi, organizzati al fine di alimentare il business dei referti dei sinistri stradali.

macchina-carabinieri

FALSI INCIDENTI STRADALI: LE INDAGINI

Nei due locali sequestrati sono conservati gli esami strumentali di radiografia e tac. Tutta la documentazione sarà sottoposta al vaglio degli investigatori. Secondo prime indagini, pare che i medici indagati, trovassero un accordo economico con alcuni pazienti coinvolti in piccoli incidenti stradali, per falsificare gli esami strumentali e le tac, in modo da poter ricevere assicurazioni più cospicue. L’indagine è partita proprio da una denuncia di una agenzia di assicurazioni che si era insospettita della situazione creatasi. Gli inquirenti stanno controllando i fascicoli che hanno in mano per poter poi intervenire a dovere nel caso dovessero scoprire ulteriori dettagli a riguardo.

 
 

Scritto da Marco Costanza

Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.