Farmaco anoressizzante in Commercio, ma Vietato: in 7 sotto inchiesta

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Sotto inchiesta 7 funzionari del Ministero, per aver acconsentito alla vendita di un farmaco anoressizzante che in realtà è vietato.

L’inchiesta è partita in seguito alla morte nel 2009 di Luigi Marzulli, un 37enne che ha perso la vita dopo aver seguito una dieta dimagrante. A causare il decesso pare sia stato l’uso della fendimetrazina, sostanza vietata nei farmaci, ma che si può trovare in alcune farmacie come preparati galenici. Questi ultimi permettono, ad alcune farmacie autorizzate, di preparare medicinali partendo dalle singole sostanze.

I sette funzionari indagati sarebbero responsabili di altri due casi gravissimi, come quello di una signora di Roma morta in seguito a una dieta a base di norefedrina, e le condizioni gravissime di un’altra donna affetta da ictus dopo l’assunzione della medesima sostanza. Secondo gli uomini della Guardia di Finanza, i dirigenti sotto inchiesta avrebbero omesso di vigilare sulla sostanza che a conti fatti causa l’anoressia.

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In più c’è anche la possibilità di una nuova ipotesi di reato, ossia quello di intralcio all’indagine. Inizialmente infatti, i sette sospettati, hanno cercato di allontanare le indagini dalla verità, asserendo che in realtà la sostanza era consentita. Da quello che dice il Tar, invece, pare che la sostanza sia sempre stata assolutamente vietata.