Festa della Donna 2020: Origini, Storia e Significato della Mimosa

L’8 marzo ricorre la “Giornata Internazionale della Donna”, altra denominazione della ricorrenza

festa_della_donna_2020

“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai”, una frase simbolo di Oriana Fallaci che racchiude in sé quanto di straordinario sia essere donna grazie alle conquiste maturate in qualsiasi ambito, sebbene esistano tuttora situazioni in cui è vittima di discriminazioni e di violenze. Eclatanti in tal senso sono gli innumerevoli episodi di femminicidio, che testimoniano quanta strada ci sia da fare in una società di luci e ombre.

Ebbene l’8 marzo ricorre la Giornata Internazionale della Donna, per ricordare appunto le conquiste sociali, economiche e politiche raggiunte ma anche gli episodi di violenza di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in qualsiasi parte del globo. Per di più, essa viene associata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita il 17 dicembre 1999 e che cade ogni anno il 25 novembre.

La Giornata Internazionale della Donna viene definita convenzionalmente “Festa della donna” sebbene si tratti di un uso improprio poiché la motivazione è la riflessione e non la festa.

Festa della Donna 2020: storia e origini

La prima Giornata Nazionale della Donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti, su invito del Partito Socialista Americano, che aveva indicato questa data in memoria dello sciopero delle camiciaie newyorkesi che un anno prima, nel 1908, avevano rivendicato i propri diritti e migliori condizioni di lavoro.

Nel 1910 tale ricorrenza varcò le soglie del Vecchio Continente: in occasione del Congresso di Copenhagen, il Partito Internazionale Socialista decise di istituire la Giornata Internazionale della Donna, con lo scopo di promuovere i diritti delle donne e contribuire alla campagna in favore del suffragio universale. All’epoca, la giornata cadeva nell’ultima domenica di febbraio.

Festa della Donna 2020: le teorie

Diverse teorie e congetture accompagnano questa ricorrenza. In particolare si associa tale celebrazione a due eventi storici: la Rivoluzione Russa e l’incendio della fabbrica di Triangle avvenuto a New York il 25 marzo 1911.

La Rivoluzione Russa

L’8 marzo del calendario gregoriano collima con il 23 febbraio del calendario giuliano, giorno storico in cui, nel 1917, le donne russe indirono una protesta per ottenere “il pane e la pace”. Diversi giorni dopo lo zar abdicò e la data è entrata nella storia indicando così l’incipit della Rivoluzione di Febbraio. Nel 1921, poi, la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste fissò l’8 marzo “Giornata Internazionale dell’operaia” e da qui la decisione di estendere la celebrazione a tutte le donne.

L’incendio della fabbrica di Triangle

La Triangle Shirtwaist Factory, sita nel Brown Building del quartiere di Greenwich, è stato teatro del tragico incendio avvenuto il 25 marzo 1911, in cui morirono 146 lavoratori (123 donne e 23 uomini).

Le versioni contrastanti

I susseguenti momenti storici, legati principalmente alla Seconda Guerra Mondiale e al successivo isolamento politico della Russia e del movimento comunista nel mondo occidentale, contribuirono ad annebbiare le reali origini della manifestazione.

Nel secondo dopoguerra circolavano versioni fantasiose secondo le quali l’8 marzo avrebbe ricordato il rogo avvenuto in una fantomatica fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto nel 1908 a New York, facendo probabilmente confusione con l’incendio della fabbrica Triangle.

Altri detrattori asserivano di una violenta repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857, mentre altri ancora riferivano di scioperi o incidenti avvenuti a Chicago, a Boston o a New York. Di conseguenza, queste versioni fuorvianti hanno implicato una certa confusione sia per i mass media che per la propaganda delle organizzazioni sindacali.

Il significato della mimosa

La prima Giornata Internazionale della Donna è stata festeggiata in Italia il 12 marzo 1922, ma occorre aspettare il 1946 per la nascita del suo simbolo: la mimosa.  Il nostro Paese stava organizzando i preparativi per festeggiare il primo 8 marzo del Secondo Dopoguerra e per l’organizzazione dell’evento si era proposta l’Unione Donne Italiane, associazione femminile nata nel 1944 e tutt’oggi impegnata in attività di difesa e promozione dei diritti della donna.

La mimosa, la cui idea fu proposta da Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei, possedeva tutte le carte in regola per ergersi a simbolo di questa ricorrenza: non è un caso che la sua fioritura avvenga proprio nei primi giorni di marzo e i suoi costi sono sempre stati piuttosto contenuti. Un’associazione perfetta che simboleggia in particolare la fioritura della donna come persona, lavoratrice e poi colonna portante della famiglia.

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.