Formazione a distanza: il ruolo del tutor

Formazione a Distanza Tutor

La formazione è oggi davvero complessa, soprattutto per coloro che puntino ad arrivare ad alti livelli e vogliano, quindi, non accontentarsi di voti mediocri. Per dare una mano a tutti quegli studenti che potrebbero avere delle difficoltà nel proseguire nella propria carriera in modo sereno, e anche allo scopo di aiutare gli stessi docenti, è nata la figura del tutor.

Chi è il tutor?

Il tutor è un soggetto che, essendosi formato in modo specifico e avendo acquisito le competenze necessarie per svolgere questa attività, come avviene all’interno del corso di tutoring di Unicusano, può affiancare gli studenti, ma anche aiutare gli insegnanti, nello svolgimento delle proprie attività di apprendimento.

Andando ancora più nello specifico, un tutor è una persona in grado di stare vicino a chi abbia la necessità di migliorare le proprie competenze, di organizzare il suo percorso di studi e di renderlo più “scorrevole”.

Il tutor, infatti, può intervenire:

  • Allo scopo di riorganizzare quelle che sono le attività formative di uno studente, soprattutto nel caso dell’università, che è molto più dispersiva rispetto ai gradi di istruzione inferiori;
  • Con l’obiettivo di stare accanto a chi stia studiando e abbia delle difficoltà nel comprendere alcuni dettagli delle materie che siano oggetto della sua formazione;
  • Allo scopo di integrare lo studio anche con l’utilizzo dei mezzi più moderni, come le tecnologie informatiche;
  • Con l’obiettivo di far maturare allo studente un metodo di apprendimento proprio, che esso potrà utilizzare anche nel futuro in modo continuativo;

Il tutor per affiancare gli insegnanti

Oltre che allo scopo di aiutare gli studenti, il tutor è sempre più spesso inserito nel contesto della scuola allo scopo di aiutare gli insegnanti, in questo caso ad orientarsi in un contesto che potrebbe essere ancora di difficile accesso per i più giovani.

In particolare, in questi casi, il tutor aiuterà il docente a:

  • Acquisire quelle che sono le conoscenze necessarie per svolgere la sua attività;
  • Costituire un suo metodo di insegnamento, che sia efficace e che consenta agli studenti di acquisire i fondamenti della materia;
  • Monitorare ed aggiornare proprio le sue metodologie rivolte a chi dovrà apprendere;
  • Valutare i progressi raggiunti;

Il tutor, quindi, in questi casi ha una doppia valenza: rappresenta sia l’insegnante, e le sue competenze, aiutandolo a crescere giorno dopo giorno, ma va anche ad essere una figura capace di “istruire” il docente in merito alle esigenze dello studente.

Come diventare tutor?

Per diventare tutor oggi sono previsti percorsi formativi specifici, che si possono svolgere in contesti differenti, dalla formazione in aula sino a quella a distanza.

Il soggetto che voglia svolgere l’attività di tutor dovrà avere una laurea e potrà, a questo punto, iscriversi ai corsi che hanno, in genere, una durata di 300 ore, sufficienti sia allo scopo di acquisire le competenze necessarie a svolgere l’attività di tutoraggio nei confronti degli studenti, sia con l’obiettivo di aiutare anche gli insegnanti nel loro inserimento progressivo all’interno del mondo della scuola. In questo modo, chi voglia diventare un tutor saprà di aver seguito tutti i passi previsti dalla legge.

Scritto da Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l’Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali.
Twitter: @MattSquillante

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