Fuocoammare, Film di Gianfranco Rosi su Rai 3 (24 Febbraio 2017)

fuocoammare

Questa sera su Rai 3 in onda il film documentario di Gianfranco RosiFuocoammare“. La pellicola è concentrata sull’Isola di Lampedusa e sugli sbarchi che quotidianamente la interessano. Il film ha vinto l’Orso d’oro per il miglior film al Festival di Berlino ed è stato candidato a miglior film ai David Di Donatello. Mentre, agli Oscar 2017 dopo essere stato escluso come candidato a miglior film straniero (Per l’Italia) è attualmente in nomination come miglior documentario. Scopriamo insieme la trama e il cast completo del documentario diretto dal regista italiano Rosi.

LA TRAMA DEL FILM FUOCOAMMARE

L’isola di Lampedusa, il punto più a sud d’Italia, dal 1990 è diventata il luogo di massiccio approdo degli immigranti clandestini provenienti dall’Africa. In poco più di vent’anni, oltre 20 mila persone sono annegate durante la traversata per raggiungere quella che per molti è la porta dell’Europa e che dovrebbe permettergli di fuggire dalla guerra e dalla fame. Qui vive Samuele, ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola.

IL CAST COMPLETO

Con la regia di Gianfranco Rosi. E con, nel ruolo di loro stessi: Pietro Bartolo, Samuele Caruana, Maria Costa, Mattias Cucina, Giuseppe Fragapane, Francesco Mannino, Francesco Paterna, Samuele Pucillo e Maria Signorello.

CURIOSITÀ

Nel documentario, una scena in particolare ha colpito molto gli spettatori, quella che rappresenta un gruppo di profughi che nel centro accoglienza di Lampedusa intona un canto accorato accompagnato dal racconto delle loro peripezie: « Non potevamo restare in Nigeria, molti morivano, c’erano i bombardamenti. Siamo scappati nel deserto, nel Sahara molti sono morti, sono stati uccisi, stuprati. Non potevamo restare. Siamo scappati in Libia, ma in Libia c’era l’ISIS e non potevamo rimanere. Abbiamo pianto in ginocchio: -Cosa faremo? Le montagne non ci nascondevano, la gente non ci nascondeva, siamo scappati verso il mare. Nel viaggio in mare sono morti in tanti. Si sono persi in mare. La barca aveva novanta passeggeri. Solo trenta sono stati salvati, gli altri sono morti. Oggi siamo vivi. Il mare non è un luogo da oltrepassare. Il mare non è una strada. Ma oggi siamo vivi. Nella vita è rischioso non rischiare, perché la vita stessa è un rischio… Siamo andati in mare e non siamo morti. »

Scritto da Davide Musilli

Da sempre legato al giornalismo, coltivo il sogno di farne una professione. Viaggio in direzione ostinata e contraria, e mi riconosco nelle parole di Pasolini: "Sono una persona che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati, grave colpa da parte mia, lo so".

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