Gaetano Scirea, 30 anni fa la sua morte e la carriera

Gaetano Scirea è considerato uno dei difensori più forti del calcio giocato e ha collezionato record di presenze, gol e trofei

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Quel lontano 3 settembre 1989, precisamente 30 anni fa, un’imprevedibile quanto drammatica notizia scuoteva il mondo dello sport: Gaetano Scirea coinvolto in un tragico incidente automobilistico a Babsk (Polonia). Ad annunciare la morte di Scirea su Sandro Ciotti durante l’appuntamento serale della Domenica Sportiva, suscitando sgomento e tristezza tra gli ospiti in studio.

Scirea è considerato un fuoriclasse dentro e fuori dal campo, esempio per gli appassionati di calcio, e dotato di talento, qualità e umanità. Il simbolo della Juventus e della Nazionale Italiana si caratterizzava per l’eleganza nelle movenze (simili a quelle di Franz Beckenbauer): testa alta palla al piede, petto in fuori, innato senso tattico dovuto al suo esordio da centrocampista, che lo portava ad iniziare repentini ribaltamenti di gioco, assumendosi in prima persona l’onere di impostare l’azione.

Gianni Brera ricordava che da “ragazzino lui sognava Suárez e Rivera, la maglia numero 10, la direzione d’orchestra. Ci è arrivato ugualmente, con la maglia numero 6: direzione della difesa e appoggio al centrocampo e all’attacco”; anche Mario Sconcerti lo ha riassunto in “un trequartista nella sua area di rigore”.

Carriera contrassegnata da correttezza e signorilità, Gaetano si è contraddistinto per l’assenza di espulsioni, evento più unico che raro per un calciatore del suo ruolo e rende ancora più grande la figura del difensore più grande di tutti i tempi.

I record di Scirea

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Da libero, Scirea maturò una serie di record in termini di trofei, presenze e gol. Riconosciuto dalla stampa specializzata uno dei massimi interpreti della difesa nella storia del calcio, Gaetano divenne uomo-simbolo dell’allora Juventus dei record allenata da Giovanni Trapattoni a cavallo degli anni 1970 e 1980, nonché suo capitano dal 1984 al 1988.

Scirea, Dino Zoff, Claudio Gentile e Antonio Cabrini formarono una delle migliori difese nella storia del calcio sia a livello di club che di Nazionale. Con la Juventus conquistò sette titoli di campione d’Italia, divenendo al contempo il primo giocatore ad aver vinto tutte le maggiori competizioni UEFA per club, assieme a Cabrini.

Per un lungo periodo di tempo mantenne il record di presenze nella storia del club torinese, con 552 apparizioni; superato solamente da Alessandro Del Piero e Gigi Buffon. All’attivo Scirea segnò 28 gol. Invece con la maglia della Nazionale si laureò campione del mondo nel 1982.

 

 

 

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