Gamestop in Crisi, chiudono circa 300 negozi in tutta Italia

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L’era dei giochi digitali online sta uccidendo GameStop, la principale catena di vendita di videogames in tutto il mondo. L’azienda ha annunciato recentemente che chiuderà circa il 3% di punti vendita nel mondo. Facendo un rapido calcolo, con 7500 punti vendita ufficiali esistenti, circa 300 saranno i negozi che vedranno abbassare le saracinesche. 

La decisione che più di tutte mostra come GameStop stia cambiando per adattarsi alle nuove abitudini dei consumatori è il fatto che aprirà 35 nuovi negozi espressamente dedicati alla vendita di giocattoli e gadget e 65 nuovi negozi per la vendita di prodotti tecnologici, come gli smartphone. Il videogame per piattaforma, sembrerebbe ormai passato di moda. Vendere videogiochi è ormai difficile. Ma un altro dato che fa capire come ormai l’era sia cambiata sono i bar. Fino ad inizio anni 2000, diversi bar avevano decine e decine di videogames all’interno della struttura, ora è difficile trovarne qualcuno che ne fa ancora uso (escluse le slot).

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GAMESTOP IN CRISI: IL MOTIVO DELLA CHIUSURA

Gli utenti acquistano sempre più in digitale e tramite i negozi proprietari di Xbox, PlayStation e le tante proposte presenti su PC. Inoltre, un fiore all’occhiello di Game Stop era l’usato, cosa che sta sempre più passando di moda. In una stima fatta, un rivenditore di Game Stop, vendeva a marzo 2000, 121 giochi, a marzo 2010, 77, a marzo 2015, 35 e a marzo 2017 21. Un numero che è destinato a scendere mese dopo mese.

Scritto da Marco Costanza

Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.