Si intitola “La fate facile” il nuovo singolo di Lorenzo Cilembrini, meglio conosciuto con lo pseudonimo de Il Cile. Il brano, in rotazione radiofonica dal 15 maggio, anticipa l’uscita del suo prossimo album, il terzo della sua carriera, di prossima pubblicazione.

A tre anni di distanza dal suo precedente disco “In Cile Veritas” ed a cinque da quello di debutto “Siamo morti a vent’anni”, l’artista torna con un brano volto a fari riflettere, con parole introspettive e molto autobiografiche. Per accompagnare il lancio di “La fate facile” è stato realizzato il videoclip ufficiale, diretto dalla regista Erica Mainini, che vi proponiamo di seguito assieme al testo.

La fate facile (Video)

La fate facile (Testo)

Nato negli anni ’80 come la disco music
ricordi dell’infanzia sporadici e confusi
Giocattoli e ospedali, mia madre che piangeva
Lorenzo “come stai?” ogni ora mi chiedeva
Cresciuto in una stanza, pane e medicinali
Vedevo il mondo fuori con i telegiornali
A dodici anni cento chili a tredici cinquanta
Nessuno da quel giorno mi chiamò più pastasciutta
Adolescenza isterica da incubi e deliri
Mangiavo dentifricio per non prendere più chili
I tagli sulle braccia, sognavo una ragazza
Sputavo mille demoni suonando una chitarra
Poi l’università non mi ricordo niente
Andare e poi convivere è stato da incosciente
Già mi vedevo morto, coi sogni dentro al naso
Un uso alternativo dei prodotti Proraso.

La Fate Facile
Per voi è facile
Prendere un lupo
E renderlo docile.

Amore!
Ti prego torna a casa questa sera
I mostri sono fuori ed è già buio
Ti giuro ti preparo anche la cena
Amore!
Ti prego torna a casa questa sera
I mostri sono fuori ed è già buio
Ma dormi nel mio letto per piacere.

Adesso sono qui
Il solito coglione
Ho perso donne e soldi
Amici di finzione
Ho un cuore imbizzarrito che preoccupa i dottori
Un amico immaginario che non dà consigli buoni
E penso alla mia vita trangugiata come il whisky
Che gira a 360 come il giradischi
Mi piacerebbe solo ritornare a quel tempo
In cui sapevo fingere di essere contento
Non voglio che mi aiuti, non cerco compassione
Non cerco nuovi abbracci, non cerco un’illusione
Ho come la certezza che nella mia incoscienza
Ancora sono in guerra con la mia dipendenza
Ma è questa società a volerci tutti schiavi
Amanti di veleni barattati coi denari
Se mai avrò il coraggio di salutarvi tutti
Sarò il più silenzioso tra i serpenti maledetti.

La Fate Facile
Per voi è facile
Prendere un lupo
E renderlo docile.

Amore!
Ti prego torna a casa questa sera
I mostri sono fuori ed è già buio
Ti giuro ti preparo anche la cena
Amore!
Ti prego torna a casa questa sera
I mostri sono fuori ed è già buio
Ma dormi nel mio letto per piacere.

Amore!
Ti prego torna a casa questa sera
I mostri sono fuori ed è già buio
Ti giuro ti preparo anche la cena.

Amore!
Ti prego torna a casa questa sera
I mostri sono fuori ed è già buio
Ma dormi nel mio letto per piacere.

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Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.