Le Migliori Discoteche di Ibiza Cambiano Volto: Space e Pacha, Quale Futuro?

Lo Space ha chiuso, il Pacha ha cambiato proprietà. Ma cosa sta succedendo alle discoteche di Ibiza? Cambiano volto gli storici club che negli ultimi decenni hanno catapultato sulla “isla blanca” milioni di giovani da ogni angolo del mondo. Nel giro di poche settimane di distanza, le due notizie hanno modificato la fisionomia dei locali di Ibiza.

La fine di un mito. La chiusura dello Space di Ibiza, uno dei club preferiti dai giovani italiani per la location all’aperto, la varietà musicale, il prestigio degli eventi e degli ospiti (e dei resident in consolle), la vicinanza all’aeroporto che consentiva l’incredibile effetto del passaggio degli aerei esattamente sopra il locale: tante le ragioni per le quali lo Space era considerato una pietra miliare della musica ad Ibiza. Anche perché se dici Space, dici Carl Cox (nella foto in alto), che qui era il padrone di casa. Non una semplice discoteca ma uno dei motivi dello sviluppo dell’intera zona di Playa d’En Bossa, diventata una delle località più vive dell’isola proprio grazie allo Space. Poi, a pochi metri da qui, l’apertura tutto sommato “recente” dell’Ushuaia (struttura ben diversa e con tutt’altro appeal) ha iniziato lentamente a spostare l’attenzione dei media, dei turisti e del pubblico dal “vecchio” Space al più figo Ushuaia. Nessuno lo ammetterà mai, ma il lento declino – sfociato nella chiusura – è iniziato proprio da qui.
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Pacha, che ne sarà? Meno “drammatici” i cambiamenti che riguardano il Pacha, la prima discoteca nata ad Ibiza, la più prestigiosa della nota catena di discoteche con il simbolo della ciliegia. Il Pacha non chiude ma raddoppia. Negli ultimi anni, sia per l’apertura di nuovi club sia per il dilagare delle nuove tendenze (e di nuovi stili musicali), il Pacha, simbolo dell’house più classico, ha iniziato a soffrire. Leader nel mondo del mechanding a livello globale (chi non ha mai visto in giro una t-shirt o un adesivo con la ciliegia?), il Pacha non ha saputo rinnovare la propria offerta musicale nell’ultimo decennio, restando ancorato alle vecchie logiche degli anni ’90. L’avanzata impetuosa della musica techno, che sembra più amata dai giovani di oggi rispetto all’underground o alla deep house, ha fatto il resto. Cosa combinerà la nuova proprietà? Riuscirà a segnare una svolta definitiva o accompagnerà il definitivo declino della “cattedrale” d’Ibiza? La risposta la si avrà a breve: basterà attendere qualche mese e scoprire il nuovo programma estivo per il 2017 per capirne di più…

Scritto da Gianluca Capiraso

Giornalista pubblicista dal lontano 2000. Una smodata passione per la scrittura e per il web. Si guadagna da vivere nel reparto digital di una multinazionale americana.