Pendolaria 2016, le Linee Ferroviarie peggiori: Legambiente stila la Classifica

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Legambiente ha pubblicato in questi giorni una classifica con le dieci peggiori linee ferroviarie del Bel Paese. In cima alla lista, svetta la Roma-Lido, la peggiore in assoluto.

Protagonista della vita di tanti pendolari, il treno è uno dei mezzi di trasporto pubblico più utilizzati. Per verificare la qualità e l’efficienza dei viaggi in treno, Legambiente ha stilato una lista di tratte ferroviarie, e ne ha testato lo stato di salute nel rapporto “Pendolaria”. Il primo posto nella classifica della peggiore linea ferroviaria tocca alla tratta Roma-Lido, la linea suburbana gestita da Atac che collega la Capitale con Ostia. Treni fatiscenti che non hanno meno di 20 anni, personale ridotto al minimo e disagi continui sono gli ingredienti per chi quotidianamente si sposta da Ostia verso Roma e viceversa.

Al secondo posto, non meno disagiata, la Circumvesuviana di Napoli, la tratta ferroviaria che in 142 chilometri gira intorno al Vesuvio toccando 96 stazioni. Il numero delle corse garantito, al giorno, si è dimezzato nell’ultimo anno, riducendosi a sole 56, numero davvero troppo basso per soddisfare i bisogni di un territorio con una densità di popolazione di circa due milioni di abitanti.

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Al terzo e quarto posto troviamo la linea Taranto – Reggio Calabria e la Messina – Catania – Siracusa. Per la prima il viaggio più breve non dura meno di 6 ore e un quarto, per la seconda i treni si sono ridotti del 41% negli ultimi anni. A metà classifica, quindi al quinto posto, troviamo la Cremona – Brescia con treni vecchi e lenti, e a seguire la Pescara – Roma, la tratta Casale Monferrato, la Taranto – Martina Franca – Bari, la Portogruaro-Treviso e a chiudere la classifica col decimo posto la Genova – Acqui Terme, che corre su un binario unico per 46 chilometri.