Lunghezza meta description e numero di caratteri, Google fa dietrofront

Quanto deve essere lungo il campo della descrizione? Dalla novità dei 300 caratteri si torna ai 150

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Fonte: Google

La rivoluzione mancata. A cinque mesi dall’annuncio ufficiale sulla lunghezza delle nuove meta-description, Google fa marcia indietro. Era il primo dicembre del 2017 quando “Big G.”, attraverso i propri canali ufficiali, comunicava a webmaster, esperti SEO e, più in generale, agli addetti ai lavori del mondo digital, di voler ampliare il campo della descrizione presente all’interno degli snippet che l’utente visualizza quando effettua una ricerca su Google.

Cinque mesi più tardi – maggio 2018 – Google fa dietrofront ed annuncia di voler riportare ai canonici 150-160 caratteri il campo della meta-description, vanificando di fatto il lavoro (spesso certosino) svolto in questi mesi da chi ha preso alla lettera le indicazioni fornite da “Big G.”. Tutto inutile.

Le meta-description torneranno ad essere quelle di una volta, sia nelle ricerche desktop che mobile, decretando chiaramente il fallimento dell’esperimento di Google. E chiudendo, di fatto, le numerosi discussioni sull’argomento nate tra gli addetti ai lavori circa la necessità o meno di modificare le meta-description dei propri siti web.

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LUNGHEZZA META DESCRIPTION, LA CONFERMA SU TWITTER

Il ripensamento di Google in merito alla lunghezza definitiva delle meta description è stato ufficializzato da Danny Sullivan anche su Twitter, uno dei canali maggiormente utilizzati dai manager di Google per anticipare le mosse di Google.

COS’E’ LA META DESCRIPTION?

La meta-description è un tag html non visibile nelle pagine di un sito web ma nelle ricerche su Google effettuate dagli utenti. Compare nello snippet di ricerca, insieme al meta-title (campo superiore) e alla url (campo inferiore) della pagina web a cui fa riferimento. Fornisce informazioni al motore di ricerca sul contenuto e sull’argomento della pagina, ma non incide teoricamente sul posizionamento. E’ invece importante per attirare l’attenzione dell’utente, che deve scegliere un risultato piuttosto che un altro dopo aver effettuato la sua ricerca su Google. E’ quindi strettamente legata al CTR (tasso di apertura).

Esempio di meta-description: <head>
<meta name=”description” content=”Ecco un esempio di meta tag description. Questa parte apparirà nella SERP< del motore di ricerca.”
</head>

Fred-Panda, il nuovo update di Google fa vittime illustri

Scritto da Gianluca Capiraso

Giornalista pubblicista dal lontano 2000. Una smodata passione per la scrittura e per il web. Si guadagna da vivere nel reparto digital di una multinazionale americana.

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