Marirosa Fedele, con “Cuciti gli occhi” alla conquista della musica italiana

MarirosaFedele-CucitiGliOcchi

Abbiamo incontrato in esclusiva per voi la giovane cantautrice italo brasiliana Marirosa Fedele, che dal 7 aprile pubblicherà la sua seconda fatica discografica, intitolata “Cuciti gli occhi”. Un EP che racchiude cinque brani, che accarezzano diversi generi, dal jazz al soul, non tralasciando le sonorità latine che omaggiano le sue radici.

“Cuciti gli occhi” è il titolo del tuo nuovo EP, come nasce questo progetto?
“Questo progetto nasce dalla voglia di comunicare l’importanza di essere uniti oggi, capita di non avere molto tempo per condividere un percorso, un pensiero oppure un’emozione con gli altri, perché molto spesso la vita ci fa correre. Questo EP nasce proprio dalla volontà di creare un momento di condivisione, raccontato come unico filo conduttore dei brani presenti”.

Partiamo da “Cuciti gli occhi”, il brano che apre l’ascolto e dà il nome al disco, presente anche in un’elegantissima versione jazz strumentale. Cosa rappresenta per te questo pezzo?
“E’ un brano molto importante, non solo perché apre il disco ma anche perché è il pezzo più rappresentativo, che racconta in maniera dettagliata il concetto di condivisione e l’importanza di essere uniti oggi. Un pensiero rappresentato anche nel videoclip, attraverso i quattro ballerini che danzano mentre io cantando racconto questa storia. In questo pezzo c’è tutto quello che voglio esprimere all’interno dell’EP”.

Troviamo poi “Sfioro un se”, un brano dalle atmosfere latine. Un omaggio alle tue radici? 
“Si, si tratta di un brano dal sapore latin, che racconta di chi lotta per riuscire a riscrivere una storia importante ma che sta per finire. Anche qui c’è la voglia di condividere, di riprendere un discorso interrotto”.

“Fragile lacrima”, invece, è il tuo ultimo singolo, in radio dal 31 marzo. Cosa ci racconti di questo pezzo?
“E’ un altro brano dal sapore latin, dove racconto la storia di chi fugge da un incontro. Molto spesso capita che in un rapporto ci sia chi scappa e chi, invece, tenta di raggiungere l’altro, mentre quando questo non accade diventa tutto molto più difficile. Il senso di questo brano è rappresentato dalla voglia di un confronto, sempre di un momento di condivisione, cercando di portare dalla propria parte chi ha deciso di allontanarsi. Nel videoclip ufficiale, il regista Dario Picariello ha voluto rappresentare questa storia attraverso un ragazzo totalmente assente dal rapporto e che, ad un certo punto, addirittura dorme”.

L’ultimo inedito è “Il coraggio di tacere”, cosa racconta?
“Si tratta di un pezzo che approda più al mondo del soul, un genere che personalmente apprezzo e che generalmente ascolto. Questo brano racconta la storia di una donna che per amore mette da parte ogni sua esigenza, per far spazio al bisogno dell’altro”.

Con quali artisti italiani ed internazionali ti piacerebbe collaborare in futuro?
“Sarebbe un grandissimo onore poter anche solo conoscere Fiorella Mannoia. A lei mi legano l’amore per il Brasile e la ricerca nei testi. Dal punto di vista internazionale, invece, ci sono tutti i grandi cantautori della musica brasiliana: Jobim, Vinicius De Moraes e la giovane Maria Gadù. Ce ne sono veramente tanti, che ammiro e che mi piacerebbe davvero anche solo conoscere”.

Rispetto al tuo precedente progetto discografico “Burattino di asterischi”, pubblicato tre anni fa, in cosa è cambiata Marirosa e cosa invece è rimasto invariato dal punto di vista musicale?
“Il cambiamento c’è nella musica e nei testi, un pochino più pensati e maggiormente strutturati, rispetto al mio primo lavoro. Di invariato, invece, è rimasta intatta la voglia di comunicare le mie origini latine. In tutti i brani, chi più chi meno, c’è sempre questo filo conduttore musicale che si avverte in maniera abbastanza forte”.

Come nasce la tua passione per la musica?
“Nasce sin da piccolina, avevo cinque anni quando cantavo insieme a mio padre, un tastierista per passione. La sera, molto spesso, iniziava a suonare ed io cantavo con lui, le canzoni che a lui piacevano”.

Porterai “Cuciti gli occhi” in giro per l’Italia? 
“Sicuramente porterò questa mia creatura in giro, siamo ancora in fase di organizzazione, ma se volete seguirmi troverete prossimamente tutte le info sui miei social.

Ti ringrazio Marirosa, fà buon viaggio all’interno della musica italiana.

Scritto da Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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