Mercati Emergenti: il 2019 si propone in risalita

È quanto emerge dall’analisi di Delphine Arrighi, gestore del fondo Merian Emerging Market Debt, Merian Global Investors.

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Uno sguardo agli Emergenti

I mercati emergenti, più di altri, hanno accusato le conseguenze della guerra commerciale che nel 2018 ha caratterizzato i rapporti tra Cina e Stati Uniti. L’anno che ci siamo lasciati alle spalle, quindi, li ha visti sotto pressione. La liquidità si è ridotta a livello globale e la Federal Reserve ha posto fine al quantitative easing, accelerando anche il ritmo dei rialzi dei tassi di interesse. A mettere in difficoltà questa area anche la forza del dollaro che si è ripercossa sulle valute degli Emergenti, nonostante i loro solidi fondamentali. Basti pensare che Argentina e Turchia hanno intrapreso misure drastiche per limitare gli sbilanci macroeconomici e porre fine al deprezzamento delle loro valute.

Petrolio in difficoltà

Hanno sofferto anche i Paesi esportatori di petrolio. Hanno fatto registrare un indebolimento, nonostante il miglioramento dei bilanci fiscali e delle partite correnti, dato che i mercati hanno ignorato l’aumento del prezzo del greggio, focalizzandosi invece sui timori legati al rallentamento dell’economia a livello globale. Una tendenza che sembra interessare altre assett class lasciano agli Emergenti respiro e la possibilità di sperare in politiche capaci di farli tornare a sovraperfomare.

La tensione si allenta

A favore della ripresa degli Emergenti gioca anche l’allentarsi della tensione tra Cina e Stati Uniti, con il Congresso che guarda più in casa. Tuttavia, secondo l’analista, la diversificazione rimarrà un elemento chiave, dato che i Paesi con alte necessità di rifinanziamento faranno fatica in un mondo in cui la liquidità si è molto ridotta. Per Merian Global Investors, quindi, si conferma l’approccio agli investimenti, basato su una comprensione profonda e un monitoraggio attento dei fondamentali economici e della politica, per generare solide perfomance nel 2019. Proprio in risposta a questa filosofia emerge la possibilità che alcuni dei Paesi che hanno sofferto di più nel corso del 2018 potrebbero rivelarsi interessanti per i prossimi dodici mesi.

Trading consapevole

Gli analisti tracciano una mappa ben definita delle opportunità derivanti dai Paesi Emergenti per il 2019. Un aspetto da non sottovalutare anche per chi ama il trading on line perché solo una corretta informazione può guidare qualsiasi investimento. Anche oggi, con l’affermarsi del social trading che vede sempre più protagoniste le piattaforme di copy trading. Per conoscere le opinioni copy trading e le recensioni delle diverse piattaforme esistono strumenti molto validi, come il portale Investingoal.com che aiuta gli appassionati di trading on line a muoversi consapevolmente tra i diversi investimenti.

Cosa accade nei Paesi Emergenti

Tornando alle analisi effettuate dal gestore del fondo Merian Emerging Market Debt, Merian Global Investors, ecco alcune considerazioni Paese per Paese. Attenzione all’Argentina che si presenta come uno dei migliori crediti del 2019. Il Brasile si presenta molto attraente per l’anno in corso, mentre il Messico può andare incontro a una maggiore vulnerabilità ai rischi politici. La Turchia si prepara a lasciarsi il peggio alle spalle, lo Zambia soffre in modo ingiustificato.

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