Milo Dukanović vince le elezioni presidenziali in Montenegro

Il politico montenegrino sulla scena politica del suo Paese dal 1998 vice al primo turno un mandato presidenziale di cinque anni

Milo Djukanovic

I seggi si sono chiusi ieri in Montenegro, consegnando una chiara vittoria a uno dei politici più longevi d’Europa: il socialdemocratico, filoeuropeo Milo Dukanović. Con un’affluenza intorno al 61%, il piccolo Paese balcanico da 672.000 abitanti si è espresso consegnando al candidato socialdemocratico circa il 53% dei voti. Al candidato dell’opposizione Mladen Bojanic, imprenditore sostenuto da una coalizione di partiti, alcuni dei quali interessati a rafforzare i legami con la Russia, è arrivato a circa il 34% delle preferenze.

Sebbene il presidente in Montenegro ricopra un ruolo più che altro rappresentativo, la carica permette a Dukanović di rafforzare il suo potere all’interno del partito e continuare la linea politica seguita negli ultimi 20 anni.

La carriera politica di Dukanovic

Dal 1998 infatti, Dukanović ha alternato cariche di primo ministro e presidente, ritirandosi solo nel 2016, per tornare ora al centro del panorama politico. Sotto la guida pro-europea del Partito democratico dei socialisti (Dps) il Paese, ex-repubblica jugoslava divenuta indipendente nel 1991, è passato attraverso numerosi cambiamenti che l’hanno reso indipendente dalla Serbia nel 2006, ufficialmente inserito tra i candidati all’Unione Europea nel 2007 e nella NATO nel 2017.

Bojanic ha ammesso la sconfitta ma ha accusato il rivale di nepotismo, corruzione e legami con la criminalità organizzata.

Le elezioni, monitorate da organi di controllo indipendenti, si sono svolte correttamente e senza irregolarità.

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