Morte Eluana Englaro: la Lombardia dovrà risarcire il padre

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A otto anni dalla morte di Eluana Englaro, arriva una notizia molto importante per la famiglia: infatti, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Regione Lombardia che dovrà risarcire €133.000 al padre Beppino per non aver concesso alla povera Eluana un ricovero in una struttura pubblica adeguata al momento della sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione, costringendola ad andare a esalare l’ultimo respiro a Udine.

La morte di Eluana Englaro

In molti ricorderanno quella drammatica vicenda: era il 2009 quando la famiglia di Eluana riuscì, dimostrando che la ragazza aveva espresso il desiderio di morire in caso si fosse ridotta in stato vegetativo, a ottenere il permesso da parte della magistratura di staccare l’alimentazione e l’idratazione artificiale. La Regione Lombardia non concedette a Beppino Englaro di far eseguire l’operazione in una sua struttura pubblica attrezzata e, pertanto, si dovette ”emigrare” a Udine per questo drammatico passaggio.

La battaglia legale

Il Tar, dopo aver accordato alla famiglia l’autorizzazione a interrompere l’alimentazione artificiale, condannò la Regione Lombardia a un risarcimento di €133.000. Ovviamente, sfruttando la divisività del tema, la Regione fece ricorso, ma oggi il Consiglio di Stato ha condannato definitivamente la Lombardia a risarcire Beppino Englaro per non aver dato il giusto supporto in un momento così drammatico.

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista, collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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