Morto Gerardo Marotta, fondò l’Istituto Italiano Studi Filosofici

sopralluogo del avvocato marotta con assessore nino daniele nel ex ospedale psichiatrico di napoli Leonardo Bianchi - sopralluogo del avvocato marotta con assessore nino daniele nel ex ospedale psichiatrico di napoli Leonardo Bianchi - fotografo: pressphoto

E’ morto a 90 anni per problemi cardiaci l’avvocato Gerardo Marotta fondatore dell’Istituto Italiano Studi Filosofici a Napoli. La notizia è stata dettata questa notte dalla clinica Hermitage dove era ricoverato una delle persone più influenti della cultura italiana.

Marotta si trovava ricoverato presso la clinica da diverso tempo assistito fino all’ultimo da un figlio, ma non ce l’ha fatta a superare quest’altro scoglio difficile che gli ha posto la vita. La camera ardente sarà allestita presso la sede dell’Istituto Italiano Studi Filosofici in via Monte di Dio a Napoli. Si potrebbe scrivere tanto e ancora tanto di Gerardo Marotta che ha segnato la cultura napoletana e non solo.

Infatti l’avvocato ha ospitato all’interno della sede dell’Istituto i più importanti letterati mondiali ed è riuscito a mettere insieme una biblioteca di ben 300mila volumi: tutti recuperati in circa mezzo secolo di pazienti ricerche presso fondi e antiquari in tutta Europa. L’Istituto fondato nel 1975 fu messo insieme a Roma dall’avvocato Marotta insieme a  Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani e Giovanni Pugliese Carratelli. E proprio l’avvocato fino al termine dei suoi giorni lo ha tenuto saldo.

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Marotta lo vogliamo ricordare con le parole del sindaco di Napoli Luigi De Magistris che appresa la triste notizia è subito accorso alla clinica Hermitage: “La città perde un grande uomo stimato in tutto il mondo, soprattutto per la sua instancabile guida dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici. Io perdo anche un amico. Gerardo era un profondo pensatore libero, un filosofo acuto e sensibile, uno storico, un maestro di immensa cultura. Un faro, un punto di riferimento per tutte le generazioni. Rivoluzionario fino alla fine, sempre dalla parte della libertà e della giustizia. In prima linea nella lotta per i diritti”.