Nino D’Angelo concerto al San Paolo di Napoli: Data e Prezzi Biglietti

E’ un doppio regalo quello che Nino D’Angelo si concederà il prossimo 24 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli, al suo pubblico ma anche a se stesso, in occasione del suo sessantesimo compleanno. Un concerto-evento unico nel suo genere, nel quale l’artista ripercorrerà i suoi grandi successi, realizzati nel corso della sua quarantennale carriera.

NINO D’ANGELO: IL “CONCERTO 6.0”

Ribattezzato il “Concerto 6.0”, per via della cifra tonda di anni che festeggerà il prossimo 21 giugno, nel corso della serata verranno eseguiti dal vivo tutti i cavalli di battaglia dell’artista napoletano, da “Nu jeans ‘e ‘na maglietta” a “Maledetto treno”, passando per “Popcorn e patatine”, “Forza campione”, “Chiara”, “Pronto si tu”, “Sotto ‘e stelle”, “Vai”, “Celebrità”, “A discoteca”, “Mentecuore”, “Nun te pozzo perdere”, “Carezza lontana”, “Senza giacca e cravatta”, “Marì”, “A storia ‘e nisciuno” e “Jammo jà”. Il costo dei biglietti oscilla dai 23 ai 28 euro, prevendita compresa, a seconda che si voglia occupare i posti in piedi nel Prato o seduti in Curva B. Per ulteriori info e per procedere all’acquisto, è possibile consultare il circuito ticketone.it.

LE PAROLE DI NINO D’ANGELO

Mi piacerebbe che fosse una grande festa popolare, verace, dove divertirci tutti insieme, con un concerto ricco di canzoni che mi hanno visto crescere, a cominciare da quelle degli anni Ottanta. Ho scelto lo stadio San Paolo perché per questo compleanno ho sentito l’esigenza di avere uno spazio grande, comunque un simbolo della città. Avrei dovuto fare un live in ogni vicolo di Napoli, o nel quartiere dove sono nato e cresciuto, per ringraziare il pubblico che mi segue da tanti anni ormai. Da qui la scelta dello stadio, senza dimenticare che io sono sempre quel ragazzo della Curva B”.

 

Scritto da Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.