Nuovo Ponte Morandi affidato ad Autostrade: scoppia la polemica

Il ministro dei Trasporti De Micheli ha firmato una lettera inviata da Aspi al commissario per la ricostruzione del ponte di Genova

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Il nuovo Ponte Morandi sarà gestito ancora una volta da Autostrade per l’Italia nonostante le polemiche scaturite dopo il crollo avvenuto il 15 agosto 2018, in cui morirono 43 persone. Di fatto, la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato una lettera inviata al commissario per la ricostruzione del ponte di Genova con cui per “rinnova” la fiducia alla società controllata dal gruppo Benetton.

Notizia poi confermata dalla stessa ministra nel corso della trasmissione 24Mattino su Radio 24: “Ho firmato io la lettera che ho poi inviato al sindaco Bucci per la procedura di collaudo, di consegna e di gestione post-consegna, che va al concessionario”.

La richiesta di Autostrade

Nei giorni scorsi proprio Autostrade per l’Italia aveva inoltrato suddetta lettera Marco Bucci, commissario straordinario per la ricostruzione del Ponte, reputandosi “pronta” a gestire la nuova struttura progettata da Renzo Piano. Lo stesso sindaco di Genova aveva sollecitato il ministro De Micheli non solo a sbloccare la situazione ma, soprattutto, consentire l’apertura della stessa entro il 1° agosto. Nel medesimo testo Aspi menzionava una convenzione che riguarderebbe l’infrastruttura, aree aggiuntive e la ricognizione per emettere l’ordinanza di apertura al traffico.

Dunque Aspi tornerà a controllare il nuovo ponte che, riportano Secolo XIX e Stampa, dovrebbe essere inaugurato ai primi di agosto.

Il commento di Giovanni Toti

Non ha nascosto sdegno e sgomento il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti: “Dopo due anni di minacce, immobilismo, proclami, giustizia promessa e rimandata il ponte di Genova verrà riconsegnato proprio ad Autostrade, come ha ordinato il governo M5S-Pd”.

“Leggo – prosegue Toti – la rassegna di questa mattina e penso ai grillini che promettevano, sulle macerie del Morandi, che avrebbero tolto subito le concessioni. A chi ci accusava di essere amici di Autostrade quando predicavamo solo buon senso dicendo che la giustizia si fa nei tribunali. Ai tanti partiti di Governo che si sono riempiti la bocca di cambiamento e nuova politica senza prendere una, che sia una, decisione su questo tema. Ad alcuni giornalisti che concionavano sulle malefatte di Autostrade, ci accusavano di difenderle e inneggiavano alla giustizia che il Governo avrebbe fatto togliendo le concessioni. A chi ha bloccato infrastrutture già finanziate da Autostrade, come la Gronda, che ora annunciano come opera strategica dopo averla stoppata”.

Il presidente ligure ha poi aggiunto: “A chi pur conoscendo la legge, ha mentito agli italiani facendo credere loro che avrebbero potuto estromettere Autostrade con un colpo di spugna. A chi ha permesso che Autostrade non facesse lavori di messa in sicurezza in questi due anni. A chi per colpa di questo squallido balletto ha inchiodato i liguri in code interminabili in piena stagione estiva. (…) E intanto per la tragedia del Morandi e per le sue 43 vittime nessuno ancora ha pagato. Mentre a Roma litigavate, noi in Liguria almeno abbiamo ricostruito il ponte”.

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.