Omicidio Elena Ceste, Corte d’Appello respinge richieste di Michele Buoninconti

elena-ceste

Nella giornata odierna si è avuta la seconda udienza del processo d’Appello con rito abbreviato in merito all’uccisione di Elena Ceste, processo ai danni del marito, Michele Buoninconti. La protesta ha portato a un nulla di fatto per l’imputato, accusato dell’omicidio della moglie. Infatti, i giudici della Corte d’Appello di Torino hanno respinto tutte le istanze fatte dai difensori di Michele Buoninconti, accusato del grave delitto.

Essi avevano chiesto tre perizie per approfondire le indagini che presentate dalla difesa e dimostrare l’innocenza del vigile del fuoco e la morte accidentale di Elena Ceste. Secondo essi, il rito abbreviato non è applicabile a reati gravi come l’omicidio, dove ci sono molti dubbi a riguardo come nel caso di Elena Ceste.

Inoltre gli avvocati di parte civile, Deborah Abate Zaro e Stabbia, hanno prodotto una nuova documentazione che servirebbe a chiarire meglio la personalità di Michele Buoninconti: una serie di nuove lettere che il vigile del fuoco ha scritto dal carcere ai suoi figli e alla sorella. Venerdì prossimo 3 febbraio la terza udienza, durante la quale parleranno l’accusa e le parti civili. Approfondimento stasera nella trasmissione “Quarto Grado” in onda su Rete 4, dove si parlerà anche del delitto di Garlasco, anche questo chiuso dalla corte d’appello che ha confermato la condanna di 16 anni ad Alberto Stasi.

Scritto da Marco Costanza

Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.