Padova, Sfiduciato il sindaco leghista Massimo Bitonci: è decaduto

Crisi politica al Comune di Padova. Il sindaco leghista Massimo Bitonci deve salutare la poltrona di primo cittadino della città di Sant’Antonio dopo essere stato sfiduciato dalla propria Giunta municipale.

Un vero e proprio agguato politico quello teso al sindaco e che ha visto l’un contro l’altro opporsi tra di loro sia i partiti di maggioranza che quelli di opposizione. Così dopo due anni e mezzo il commercialista deve abbandonare la guida di palazzo di Città dopo che i consiglieri, 17, hanno sancito dinanzi a un notaio, venerdì notte, le loro dimissioni dalla carica: trattandosi più della metà della composizione del consiglio il primo cittadino, con la giunta di centrodestra a maggioranza leghista, si è sciolta.

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Cosa ha portato alla caduta del sindaco? Secondo i bene informati soprattutto due temi molto caldi nell’agenda politica locale: il nuovo stadio Plebiscito e la localizzazione del nuovo ospedale. A firmare davanti al notaio si sono ritrovati così esponenti democratici guidati dal segretario Massimo Bettin, il commissario di Forza Italia Simone Furlan, i consiglieri della lista civica Padova 2000 e anche i due rappresentanti del Movimento 5 Stelle. A loro si sono aggiunti a tarda serata, e così si è raggiunto il numero prefissato, un esponente della lista Rossi e Fernanda Saia che già qualche settimana fa era transitata nel gruppo misto.

Cosa farà ora il sindaco leghista decaduto? Secondo le prime indiscrezioni ha già detto che vuole riprovare a candidarsi per cercare di conquistare di nuovo palazzo di Città ma prima si dovranno ricomporre alleanze che sembravano solide e che invece a metà legislatura si sono ritrovate a sciogliersi come neve al sole. Per adesso Padova verrà guidata da un commissario prefettizio.