Papa Francesco oggi, Carceri e Sovraffollamento

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Durante la sua prima udienza generale del 2017, Papa Francesco ha lanciato un nuovo appello contro la situazione carceraria di ogni parte del mondo, esprimendo il proprio dolore per la rivolta nel penitenziario brasiliano di Manaus, costata la vita a sessanta persone lo scorso 2 gennaio.

“Mi sono giunte dal Brasile le notizie drammatiche del massacro avvenuto nel carcere di Manaus, dove un violentissimo scontro tra bande rivali ha causato decine di morti – ha dichiarato il Santo Padre – esprimo dolore e preoccupazione per quanto accaduto. Rinnovo l’appello perché gli istituti penitenziari siano luoghi di rieducazione e di reinserimento sociale, e le condizioni di vita dei detenuti siano degne di persone umane. Invito a pregare per questi detenuti, morti e vivi, e per tutti i detenuti del mondo, perché le carceri non siano sovraffollate ma posti di reinserimento”.

Non è la prima volta che il Pontefice si esprime in sostegno delle condizioni disumane dei penitenziari, due anni fa telefonò al fondatore del Partito Radicale Marco Pannella, da sempre sostenitore dei diritti dei detenuti. Più volte Francesco ha fatto visita in diversi penitenziari, portando ai reclusi parole di conforto.

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“Ogni volta che entro in un carcere mi domando: perché loro e non io – aveva dichiarato in occasione del Giubileo dei carcerati – tutti abbiamo la possibilità di sbagliare. A volte, una certa ipocrisia spinge a vedere in voi solo delle persone per le quali l’unica via è quella del carcere. Non si pensa alla possibilità di cambiare vita, c’è poca fiducia nella riabilitazione. Ci si dimentica che tutti siamo peccatori e, spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto”.

Scritto da Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.