Papa Francesco, Oggi a Santa Marta Omelia: “C’è bisogno di fiducia nel Signore”

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Durante l’omelia mattutina di oggi giovedì 26 gennaio, impartita come di consueto durante la Santa Messa nella cappella di Casa Santa MartaPapa Francesco è tornato a regalare conforto attraverso le sue parole, soffermandosi sulla fiducia che ognuno deve avere nei confronti del Signore.

“Fidarsi di Dio significa accettare che si realizzino i Suoi disegni – ha affermato il Santo Padrenella consapevolezza che la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi, a volte in modo diverso dalle nostre aspettative. Il personaggio biblico di Giuditta, ci mostra una donna piena di fede e di coraggio, capace di guidare gli uomini e le donne del suo tempo, che affrontavano una situazione al limite e disperata, verso la vera speranza in Dio. Lei ci insegna che, di fronte alle situazioni difficili e dolorose, il cammino da seguire è quello della fiducia in Dio, e ci invita a percorrerlo con la pace, la preghiera e l’obbedienza, facendo tutto ciò che è possibile per superare queste situazioni, ma riconoscendo sempre e ovunque la volontà del Signore”.

“Come lei, dobbiamo guardare oltre le cose del qui e ora, e riconoscere che Dio è un Padre buono che sa quello che ci serve meglio di noi stessi. Possiamo chiedere tutto quello che serve, ma sempre con l’umiltà di riconoscere la sua volontà ed entrare nei suoi piani, anche quando questi non coincidono con i nostri, perché Lui è l’unico con il suo amore può trarre la vita anche la morte, conceda la pace nelle malattie, serenità nella solitudine e conforto nel pianto. Giuditta, donna piena di fede e coraggio, è proclamata benedetta davanti a Dio più di tutte le donne. Ella richiama la Beata Vergine Maria, madre di Cristo e madre della speranza. Impariamo da Maria a camminare sulle vie della speranza e ad affidarci al Signore che ci conduce dal buio alla sua luce pasquale. Dio vi aiuti e protegga sempre” ha concluso il suo intervento quotidiano il Vescovo di Roma.

Scritto da Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.