Parlamento della Legalità, Maria Falcone incontra Mannino

2017-11-17-PHOTO-00000031

Un incontro amichevole e ricco di stima quello tra Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone e Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale  conclusosi con un regalo, ovvero la consegna del libro “Io non c’ero” ecco cosa sanno i giovani di Falcone e Borsellino  dopo venticinque anni dalle stragi del 1992.

L’incontro si è svolto nell’aula magna del “Crispi”  in occasione della prima convocazione di tutti i referenti dei progetti culturali della Sicilia già in azione per programmare le iniziative per il prossimo 23 maggio 2018.

Maria Falcone, socia del parlamento della legalità internazionale, ha gradito l’iniziativa e il dono del libro che è stato curato ed ideato sia da Nicolò Mannino che dal giornalista Pino Nazio nonchè arricchito da alcune schede sulle stragi di mafia e sulla storia del parlamento della legalità curate da Salvatore Sardisco, vice presidente del movimento.

Nicolò Mannino ha consegnato a Maria Falcone il libro dopo aver scritto la dedica che non è scontata ma sigilla un rapporto amichevole e culturale tra i due .“A Maria Falcone con l’affetto di sempre, Nicolò Mannno”, questa la dedica.

La Falcone ha grande ammirazione per il lavoro culturale del Parlamento della Legalità Internazionale tant’è che non ci ha pensato due volte a dare il patrocinio al primo convegno di questo movimento apartitico, interconfessionale e interreligioso  che in diverse regioni d’Italia ha già piantato ben sedici ambasciate di “dialogo a colori”.

Parlamento della Legalità, un evento nazionale

Intanto i rappresentati del Parlamento si preparano ad organizzare un grande evento nazionale per festeggiare degnamente il settantesimo anniversario della costituzione italiana.

Un grande esempio di civiltà e di cultura, un lavoro faticoso ma importate quello del parlamento della legalità anche oggi, giornata in cui tutti parlano della morte di Riina e le stragi commesse, ecco che il Parlameto parla di vita, di ricordo che non muore. Intanto tantissime scuole hanno chiesto il libro curato dall’associazione per usarlo come spunto didattico.

 

Scritto da Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK.
Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario – cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”.
A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l’amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.

manifestazione-ostia

Ostia, vandalizzata sede PD. Minniti: Digos ai seggi

prematuricountry

Giornata dei Bimbi Prematuri: oggi la sensibilizzazione