Pensioni, le News di Oggi (10 marzo 2017)

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Le pensioni sono sempre il punto principale anche di questo 10 marzo 2017. Vi raccontiamo tutte le news di oggi partendo dall’intervento a gamba tesa del presidente dell’Inps, Tito Boeri, sui presunti privilegi dei sindacalisti in tema previdenziale. Poi la lotta dei lavoratori precoci che non si arresta pur di ottenere la possibilità di raggiungere la tanto agognata pensione attraverso Quota 41. Un passaggio sui numeri dei prossimi pensionati della scuola e uno sguardo al futuro delle pensioni con le dichiarazioni di Maurizio Landini.

TITO BOERI: “ABOLIRE PRIVILEGIO DEI SINDACALISTI”

E’ un Tito Boeri, presidente Inps, davvero scatenato quello che a “Nemo – Nessuno Escluso” anticipa che l’ente previdenziale è pronto a intervenire sui privilegi di cui i sindacalisti hanno goduto in tutti questi anni. Il numero dell’Inps infatti afferma: “Abbiamo intenzione di intervenire sui privilegi di alcune categorie. Cominceremo con una circolare che interviene su un privilegio che i sindacalisti si sono concessi: alla fine della loro carriera hanno versato copiosamente contributi per rimpinguare la loro posizione previdenziale”. Una minaccia che verrà applicata a stretto giro di posta a sentire Boeri che ha pure rincarato la dose scendendo nello specifico delle pensioni dei sindacalisti: “Saremo in grado di intervenire perché è un trattamento diverso da quello riservato a tutti gli altri lavoratori. Io mi auguro che i sindacati accolgano questa come una notizia positiva perché vuol dire intervenire su una situazione che li ha posti in una condizione diversa rispetto agli altri lavoratori”.

LA RISPOSTA DEI PRECOCI A POLETTI

E non si ferma nemmeno la battaglia dei lavoratori precoci che rispondono al ministro Poletti e anche a Cesare Damiano a proposito di quel lavoratore operato al fegato e poi rimasto senza lavoro. I lavoratori precoci fanno sapere che casi simili ce ne sono a migliaia in Italia anche perché chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo arriva in una situazione di disagio e fatica una volta superati i 50 anni: “Ma dove vivete? Mettete i piedi in terra. Ascoltateci perché ci vengono negati i più elementari diritti, noi pretendiamo il diritto alla serenità, lo pretendiamo! Lo sapete che c’è chi si vende casa perché non ha più il lavoro?”, ha scritto sul gruppo “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” Rosa Poloni che è una delle più attive sul tema pensioni precoci.

PENSIONI SCUOLA: I NUMERI

Da tenere in forte conto anche quello che sta succedendo nel mondo della scuola. Infatti la Flc Cgil ha presentato i numeri su coloro che hanno richiesto di andare in pensione il prossimo anno scolastico: le domande andavano presentate entro lo scorso 28 febbraio. W leggendo i numeri coloro che hanno richiesto di abbandonare il lavoro dal prossimo 1 settembre sono 20.102 tra i docenti e 5.743 tra gli ATA. Il sindacato fa sapere che si tratta ancora di numeri provvisori perché non sono stati comunicati i dati di coloro che verranno messi a riposo d’ufficio.

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PENSIONI FUTURE: IL TEMA E’ APERTO

Un tema che non va dimenticato è quello che si potrà trovare di fronte in tema pensioni nel prossimo futuro. Lo ha affrontato con molta professionalità il segretario generale della Fiom Maurizio Landini che ha parlato chiaro e ha fatto sapere: “Avere un sistema che offra una pensione di garanzia  minima per tutti, che stabilisca il limite al di sotto del quale non si può andare, a cui si possa aggiungere un elemento dato dai contributi, credo sia una questione di civiltà”. Chissà se il suo appello verrà recepito da chi di dovere.

Scritto da Nicola Salati

Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.