Sono in aumento le perplessità relativamente alla Riforma Pensioni. Le ultime notizie di oggi, 21 aprile 2017, relativamente alle pensioni infatti ripropongono la questione Ape Sociale con la Cgil che sferra un duro attacco al Governo per i ritardi che si stanno creando e che andranno ad incidere sulle domande e relativa accettazione. Inoltre Damiano ha rilanciato l’indennità di mobilità perché la stessa misura anticipatoria della pensione non serve a garantire tutti i lavoratori. Mentre l’Inps cambia le regole relativamente all’estinzione della cessione del quinto dell’assegno pensionistico.

RIFORMA PENSIONI: LA CGIL E LA CORSA AD OSTACOLI

Dura nota della Cgil in merito alla Riforma Pensioni e alle forti perplessità che restano intorno all’uscita anticipata in particolare l’Ape Sociale. E’ vero il decreto attuativo è stato firmato dal Governo ed è al vaglio del Consiglio di Stato prima di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ma secondo il sindacato la parte pratica delle domande ancora non sono pronte e nonostante il Ministero del Lavoro assicura che arriveranno in tempo per il 1 maggio resta forte la perplessità da parte dell’organizzazione sindacale sui tempi. “Certo è che se ci fossero dei ritardi, non sarebbero ascrivibili al sistema del patronato, bensì a ministero e governo. Da un lato le numerose categorie che potrebbero averne il diritto, dall’altro i 300 milioni contingentati dal governo, rendono questa una corsa a ostacoli”, fa sapere Fulvia Colombini del collegio di presidenza Inca-Cgil. Infatti la corsa sarà improba per le domande visto che l’accoglimento previsto non va oltre le 30-35 mila richieste e si stima che possano essere molte di più e anche su questo punto la Colombini sottolinea: “La legge di bilancio di fine anno potrebbe cambiare le cose, ma su questo ci batteremo affinché il governo mantenga l’impegno assunto al tavolo con i sindacati, Anzi, chiederemo di aggiungere ulteriori risorse”.

RIFORMA PENSIONI, DAMIANO VUOLE L’INDENNITA’ DI MOBILITA’

L’Ape Sociale è in una fase interlocutoria e proprio con riferimento alla misura pensionistica anticipatoria torna a parlare Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, che durante l’esame del DEF in Parlamento ha affermato: “La tutela prevista dall’Ape Sociale è debole perché riguarda lavoratori disoccupati con 63 anni di età e lascia fuori tutti coloro che gravitano in un’età tra 55 e 60 anni che vengono licenziati dalle aziende anche con un maturato contributivo molto elevato. A costoro – spiega Damiano – bisogna dare un ammortizzatore sociale adeguato e quindi la richiesta di prolungare le attuali misure che cercano di scongiurare la povertà in cui può incappare un lavoratore che si trova in una simile condizione”.

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PENSIONI ULTIME NOTIZIE: NUOVE REGOLE PER LA CESSIONE DEL QUINTO

Nel frattempo l’Inps ha approvato, come spiega nel messaggio 1671/2017, la possibilità di disciplinare l’estinzione dietro cessione del quinto della pensione di prodotti di finanziamento concessi a pensionati Inps dagli intermediari finanziari. Quindi le banche e gli intermediari finanziari che vogliono aderire al nuovo testo dovranno presentare domanda così che possano essere rispettati i criteri contemplati nel messaggio dell’Istituto Previdenziale.