Pensioni, Ultime Notizie di Oggi (30 Marzo 2017): Riforma e Opzione Donna

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Le ultime notizie di oggi 30 marzo 2017 sulle pensioni si incentrano sulla Riforma e su Opzione Donna. In particolare in attesa della pubblicazione dei decreti attuativi ci si pone la domanda sui lavori usuranti quale sia attualmente la normativa vigente e quali benefici possono essere usati. Mentre per Opzione Donna l’Inps conferma una buona notizia visto che le domande possono esser presentate anche dopo l’apertura della finestra mobile.

RIFORMA PENSIONI: LAVORI USURANTI

Siamo sempre in fervente attesa dei decreti attuativi alla Riforma delle Pensioni. Domani è il termine ultimo fissato dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti nell’ultimo tavolo di confronto Governo-Sindacati ma ancora non si intravedono novità. Così il portale Pensioni Oggi, uno dei più autorevoli in materia pensionistica, sollecitato da diversi lettori ha voluto enucleare i benefici in materia di lavori usuranti. Per il portale di specializzazione sulle pensioni attualmente l’unica materia di riferimento normativo è il decreto legislativo 67/2011 che consente ai lavoratori che sono stati sottoposti a lavori usuranti, compresi i notturni, di poter godere del regime pensionistico delle quote: a partire da 61 anni e 7 mesi con una contribuzione di 36 anni oppure a 62 anni e 7 mesi con una contribuzione di 35 anni si può uscire dal lavoro. Molti pongono domande se si possa usufruire del decreto legislativo 374/1993 ma secondo gli esperti non è più possibile perché esaurita la disciplina e quindi in attesa dei decreti attuativi previsti per la Riforma in itinere si ci deve rifare al dato normativo del decreto legislativo del 2011 così come modificato dalla Legge di Bilancio 2017.

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OPZIONE DONNA: DOMANDE ANCHE DOPO APERTURA FINESTRA MOBILE

Novità anche in materia di Opzione Donna. Infatti la domanda per le lavoratrici che hanno raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2015 potrà essere presentata in qualsiasi momento anche se la finestra mobile è già aperta. Lo ha stabilito l’Inps con il messaggio 1182/2017 e confermato dall’intervento normativo contenuto nelle Legge di Bilancio 2017. Resta però un vincolo: che la finestra mobile si sia aperta e che si sia cessata qualsiasi attività dipendente al momento della presentazione della domanda di accedere a Opzione Donna. Perché questa opportunità? Perché in materia pensionistica vige il criterio di cristallizzazione del diritto a pensione. Che significa? Che una volta che è stato acquisito il diritto all’uscita dal lavoro sulla base di una normativa vigente a una data non ci sarà alcuna perdita del beneficio se nel frattempo intercorrono altre normative che mutano lo stato delle cose. Una buona notizia quindi per le lavoratrici che vogliono lasciare il lavoro nei prossimi anni, ma che hanno maturato i requisiti anagrafici e contributivi già nel 2015.

Scritto da Nicola Salati

Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.