Riforma Pensioni, Ultime Notizie Oggi (6 Aprile 2017): Ape Sociale e Cumulo Contributivo

Non si risparmiano critiche anche oggi 6 aprile 2017 alla Riforma Pensioni. Le ultime notizie, in attesa che i decreti attuativi possano mettere un po’ di chiarezza, partono dai tempi da rispettare nel presentare la domanda per lavori usuranti. Ma non finisce qui perché si scopre che sono a rischio Ape Sociale i lavoratori che sono nati nel 1954-1955 e nel frattempo aizza la polemica relativo al cumulo contributivo il segretario Cosmed che lo definisce un tombolone.

RIFORMA PENSIONI: QUANDO BISOGNA PRESENTARE LA DOMANDA PER I LAVORI USURANTI?

E’ uno dei temi più controversi della Riforma Pensioni quello relativo ai lavori usuranti. La domanda che ci si pone visto che ancora i decreti attuativi non sono stati pubblicati è quando presentare la domanda se i requisiti si vanno a concretizzare entro il 2018. La fata è unica si parte il prossimo 1 maggio altrimenti si va incontro alla decorrenza della prestazione pensionistica dovuta all’accertamento del diritto al beneficio. Novità queste che si trova all’interno della Legge di Bilancio. Quando si vengono a concretizzare i requisiti? Bisogna far riferimento a un mix tra età anagrafica e anzianità contributiva: minimo 35 anni di anzianità contributiva e un’età anagrafica di almeno 61 anni e 7 mesi.

RIFORMA PENSIONI: A RISCHIO I LAVORATORI NATI NEL 1954 E 1955

Un ulteriore paletto che fino a ora non era stato considerato ma che si è fatto largo nelle ultime ore riguarda l’Ape Sociale. Cosa è successo? E’ stata scoperta una condizione che non era prevista all’interno della Legge di Bilancio ma che è saltata fuori dalle schede diffuse dall’Inps. In pratica un lavoratore per poter beneficiare dell’anticipo pensionistico dovrà trovarsi a non più di 3 anni e 7 mesi dal pensionamento di vecchiaia. Lo spiega bene un esempio che viene proposto oggi sul portale specializzato “Pensioni Oggi”: “Un lavoratore nato nel dicembre 1954 conseguirà la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio nella migliore delle ipotesi a 67 anni nel dicembre 2021. Ebbene se il lavoratore deve trovarsi a non più di tre anni e sette mesi dal pensionamento di vecchiaia l’accesso all’APE sociale non potrebbe avvenire nel gennaio 2018 (al compimento dell’età di 63 anni) perché a tale data il lavoratore disterebbe ben 4 anni dal pensionamento di vecchiaia. Dovrebbe pertanto posticipare l’accesso all’APE sociale di 4 mesi al maggio del 2018”.

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PENSIONI ULTIME NOTIZIE: IL TOMBOLONE DEL COSMED

Dura critica relativamente al cumulo pensionistico viene fatta dal Segretario Generale Cosmed (Confederazione Sindacale Medici e Dirigenti) Giorgio Cavallero. In particolare viene a criticare il passaggio dal sistema contributivo al misto con il retributivo e il tutto nel corso del convegno: “La previdenza dopo la Legge di Bilancio”. La definizione di tombolone viene così spiegata: “Di fatto ci sono soggetti segnalati all’Enpam che avevano 18 anni di contributi nel 95, per questi c’è un sistema di calcolo, altri avevano un contributo nel 95 altro sistema diverso di calcolo, quindi io credo che il cumulo dovrebbe servire a far slittare queste posizioni. In ogni caso la Legge è chiarissima i precedenti sono chiarissimi, stiamo aspettando la circolare, non creiamo aspettative. Le domande sono: il cumulo serve per andare in pensione ma serve anche per passare da uno scaglione all’altro? Comunque la circolare è imminente, questo è quello che risulta dalla documentazione che abbiamo fornito”.